Europei di calcio, DIRE…tta dal bar: cronaca e commenti dei fanatici del pallone Diego&Pedro/8

di Matteo ‘Pedro’ Pedrini

L’Europeo di Francia procede nonostante Vittorio Zucconi e il suo invito ad accompagnarlo nel suo eroico tour per l’Italia a evacuare tutti i centri abitati sorti in prossimità o in corrispondenza delle aree a forte rischio idrogeologico per poi sistemare in sicurezza le cause dei possibili dissesti, a risolvere tutte le emergenze (tutte, in generale) e a debellare la piaga della corruzione. Va’ che se ci mettiamo tutti insieme, entro la vigilia della partita conclusiva dovremmo farcela a risolvere tutto brillantemente in modo da poterci spalmare davanti alla finale senza essere divorati dai sensi di colpa. E non puoi dire lascia che sia perché ne avresti un po’ colpa anche tu (cit. Morandi – Tozzi – Zucconi).

Le partite di fotbal di martedì 14 giugno

La panza, la calvizie, i quarant'anni, il pigiamone: Kiraly dev'essere sposato

La panza, la calvizie, i quarant’anni, il pigiamone: Kiraly dev’essere sposato

Alle 18, in quel di Bordeaux, hanno inaugurato il gruppo F due nazionali che non si rivolgevano la parola dal 1918, ovvero quando, dopo un sodalizio iniziato nel 1867, decisero di intraprendere due carriere soliste: Austria e Ungheria, un po’ gli 883 dell’Europeo (l’Ungheria è ovviamente Mauro Repetto, ndr). Hanno vinto i magiari grazie alle reti di due sconosciuti – anche alle loro stesse famiglie – e alle parate del quarantenne Kiraly, noto da sempre come il portiere in pigiama.

Sempre per il gruppo F, voliamo a Saint Etienne, che alle 21 è stata teatro del debutto assoluto dell‘Islanda in una competizione internazionale. Di fronte il Portogallo, sceso in campo con lieve ritardo perché Cristiano Ronaldo aveva finito le strisce di ceretta per gli inguini. Il povero Quaresma (convocato soltanto perche il referendum contro le trivele non ha raggiunto il quorum, ndr) si è dovuto scapicollare presso il Lidl più vicino a fare scorta.

David Guetta Bjarnason

David Guetta Bjarnason

L’Islanda sarebbe un po’ la Cenerentola di questi Europei, ma siccome l’ho già detto per l’Albania, sono costretto a virare su un’altra misconosciuta, sfigatella, con due sorelle insopportabili: l’Islanda è un po’ l’Anna Carlucci dell’Europeo. In campo per i nordici sono scesi: Bjork, David Guetta con la maglia di Bjarnason, un’esclamazione tipica tra Cento e Modena (Skuleson), tre geyser e sette pecore.

La nazionale portoghese all'arrivo all'aeroporto e in campo per la foto di rito

La nazionale portoghese all’arrivo all’aeroporto e in campo per la foto di rito

Il CT lusitano ha invece schierato CR7 più dieci hostess dell’Alitalia. 1-1 il risultato, gol di Nanì (Nanì, Nanì, quaranta dì, quaranta not, ndr) di destro e di David Guetta di pirulini.

Le partite di fotbal di mercoledì 15 giugno

Alle 15, per il girone B, la Slovacchia ha dovuto fungere da sparring partner per la Russia, la quale ha perso per 1-2 in quella che è stata una delle ultime esercitazioni in vista del loro vero impegno: intervenire al termine di Germania-Polonia in programma domani sera. Fossi in Loew ritirerei la squadra già ora.

Alle 18 è tornato in scena il gruppo A con la Romania che contro la Svizzera ha beneficiato del secondo rigore a favore consecutivo, ma anche il secondo in assoluto di tutto l’Europeo. Dopo Evra, è toccato a Liechsteiner causarlo: due juventini. Alle volte il caso. Proprio come il collega francese, anche l’esterno elvetico, appena dopo il fallo da rigore commesso, sentito il fischio dell’arbitro, ha esclamato basito: “Fermi tutti: che cazzo è ‘sto rumore?!“. La Svizzera ha poi pareggiato con un albanese naturalizzato a caso e ha resistito con orgoglio grazie alla propria arcigna, variopinta, cattolica e impassibile difesa: la celebre retroguardia svizzera.

Alle 21 la Francia padrona di casa ha battuto 2-0 l’Albania di Gianni De Biasi. La partita è iniziata con qualche minuto di ritardo a causa della scarsa visibilità dovuta a quello che si pensava fosse un copioso lancio di fumogeni. Dissolta la nube si è appurato con sgomento che si trattava invece della consueta spruzzatina di lacca Splendor che Paolo Tramezzani (il vice CT albanese) suole darsi prima delle gare.

I gol dei galletti transalpini sono arrivati a tempo scadutissimo. Siccome si giocava al Velodrome di Marsiglia, poco prima del fischio finale, un vecchio pelato con impermeabile beige e cravatta gialla è entrato in campo imponendo agli albanesi di uscire dal campo. Deja vu.

16 Giugno 2016
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