Migranti. Angelilli: "Serve coesione per imporre le proprie ragioni in Europa" - DIRE.it

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Migranti. Angelilli: “Serve coesione per imporre le proprie ragioni in Europa”

R. Angelilli

R. Angelilli

ROMA – “I tanti battibecchi tra le forze politiche italiane sul tema dell’immigrazione danno l’idea di un Paese dilaniato e questo diventa un alibi per Bruxelles per non farsi carico dell’emergenza. Quando vai in Europa per far valere le tue ragioni, devi far sentire una voce sola e dare idea di solidità e coesione”. Lo ha detto Roberta Angelilli, vice presidente del Parlamento europeo, a ‘Ho scelto Cusano’, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’università Niccolò Cusano.

“L’Italia sul tema immigrazione ha ragione da vendere- ha continuato- ma dobbiamo fare i conti con gli egoismi e con atteggiamenti come quelli della Francia, che fa tanta retorica sulla solidarietà ma poi chiude le frontiere e non offre soluzioni condivise. In questo modo rischia di mettere in crisi il sistema Europa, che ha senso solo quando è un’istituzione che dà risposte condivise, anzichè chiudersi a riccio e chiedere senza mai dare nulla in cambio. L’Europa è miope e sta sottovalutando questa emergenza. Non si tratta solo di quote di immigrati da ricollocare, si tratta di un’emergenza umanitaria e di rischi collegati al terrorismo. E’ una bomba orologeria pronta ad esplodere a pochi metri dall’Europa. Il ministro Alfano sta gestendo una situazione difficilissima, anche perchè c’è un partito come la Lega che ha deciso di utilizzare in maniera strumentale l’emergenza immigrazione per fare propaganda elettorale. Questi problemi li ha già affrontati Maroni quando era ministro e anche lui, come Alfano adesso, si è trovato in un angolo. La demagogia di Salvini è inaccettabile. E’ facile fare opposizione in modo intransigente, ma poi quando si va al governo si deve affrontare la realtà e questo impone molti limiti. L’atteggiamento della Lega ci fa male perchè a livello internazionale ci fa apparire come un Paese allo sbando”.

16 giugno 2015
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