Firenze, Comune ai turisti: “La città non è una spiaggia, vestitevi con decoro”

FIRENZE – “Firenze non è uno stabilimento balneare. Il tuo abbigliamento deve essere decoroso, in tutta la città ed in particolar modo all’interno dei luoghi di culto”. Tra i moniti di “#EnjoyRespectFirenze“, la campagna di comunicazione e informazione lanciata da Palazzo Vecchio per promuovere il rispetto della città da parte di visitatori e turisti, c’è anche il richiamo al decoro pubblico.

Una campagna messa in moto circa un anno fa e che ora “viene potenziata e lanciata a tappeto per raggiungere tutti”, spiega l’assessore al Turismo Anna Paola Concia che da alcune settimane sta lavorando per il rilancio del progetto. L’obiettivo è veicolare i divieti (sanzionabili, se infranti, con multe) ma anche le cosiddette buone pratiche, “per vivere correttamente la città e organizzare al meglio il proprio soggiorno”. In pratica saranno affissi manifesti in città e adesivi per gli esercenti oltre alla distribuzione a tappeto di pieghevoli contenenti il decalogo delle buone pratiche. Anche i monitor informativi della città veicoleranno i comportamenti da rispettare. Saranno inoltre promosse campagne social e sui media.

Tra i divieti che compaiono nella pagina dedicata ad “#EnjoyRespectFirenze” sulla rete civica, c’è quindi la norma anti bivacchi estratta dal regolamento di polizia urbana: “Strade, sagrati, scalinate non sono né panchine né tavolini. È vietato bivaccare sui gradini dei monumenti e delle chiese, sulla soglia dei palazzi, sulle strade; è vietato sdraiarsi, mangiare, bere sul suolo pubblico”. C’è poi quello che intima a non comprare merce contraffatta (“no fake“), a non sporcare gettando i rifiuti per terra e a non imbrattare i monumenti.

Ci sono, ancora, le informazioni: come dove trovare i bagni pubblici, i fontanelli, gli infopoint e gli spazi attrezzati dove poter organizzare pic-nic. “Abbiamo deciso di lanciare a tappeto questa campagna di informazione”, spiega l’assessore Concia. “Dopo aver veicolato il messaggio attraverso le associazioni di categoria e con gli infopoint, abbiamo pensato- prosegue- di raggiungere tutti i turisti che arrivano a Firenze e che soggiornano in alberghi, b&b, affittacamere e appartamenti, oltre a quelli che passano dalla nostra città ma dormono altrove. Abbiamo coinvolto anche i tour operator, per far arrivare il messaggio anche a chi ancora non è arrivato a Firenze”.

 

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16 maggio 2018
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