Metro C, ecco “Castra di amba aradam”. Ma nessuno stop a lavori

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ROMA – L’affresco rosso pompeiano ha resistito quasi duemila anni sul muro davanti ad un mosaico che alterna cerchi bianchi a quadrati neri. Più in là ecco un altro sorprendente mosaico a fiori accanto ad un vaso antico. E poi c’è l’ossario del V secolo dopo Cristo con i resti di 12 persone. In totale 39 ambienti quadrangolari delimitati da corridoi paralleli con muri in laterizio. Si mostrano in tutta la loro eccezionalità i ‘Castra di amba aradam‘, i resti delle caserme romane rinvenute all’interno del corpo di stazione di Ipponio della linea C, attualmente in fase di costruzione. Quest’oggi i ritrovamenti archeologici sotto la stazione sono stati mostrati in anteprima alla presenza del soprintendente per l’area archeologica centrale, Francesco Prosperetti e dal responsabile del progetto Metro C di RomaMetropolitane, Andrea Sciotti. I resti delle ex caserme romane coinvolgono, in lunghezza, buona parte della stazione in via di realizzazione.

castra4Ma secondo quanto spiegato da Prosperetti “i lavori non si interromperanno. Non ci sarà alcuno stop al cantiere. Ovviamente il progetto della stazione subirà cambiamenti. Il piano è riprogettare gli aspetti funzionali e architettonici in funzione del ritrovamento che sarà smontato e rimontato come era e dove era“. “Si tratta di una scoperta tanto eccezionale quanto inaspettata- ha aggiunto Prosperetti- queste caserme furono abbattute per favorire la costruzione delle mura aureliane tra il 271 e 275. Oggi abbiamo la possibilità di renderle godibili ai romani attraverso un nuovo progetto di questa stazione. Faremo un restauro ed un successivo distacco degli affreschi e dei mosaici. Il vero tema è come questo ritrovamento potrà influenzare l’aspetto della futura stazione. Andranno spostate le scale mobili ad esempio e dovremo dare anche un significato a questo spazio”.

di Emiliano Pretto, giornalista

 

16 Maggio 2016
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