Marche

Ascoli, differenziare i rifiuti per abbattere il costo della Tari

differenziataASCOLI PICENO – Per anni l’amministrazione comunale di Ascoli Piceno si è distinta per la Tari (nuova tassa comunale sui rifiuti) tra le 15 più basse d’Italia, una mitigazione fiscale per imprese e famiglia frutto anche della presenza nel capoluogo piceno di una discarica che permetteva di contenere il peso di tale imposta.

“Due fattori ci hanno costretto ad infrangere questo importante record- spiega il sindaco di Ascoli Guido Castelli-. In prima battuta lo stop da parte della Provincia alla realizzazione di una nuova vasca di Relluce, in secondo luogo una norma della Finanziaria dell’anno scorso che ha imposto di addebitare ai contribuenti il costo di tutta l’evasione della Tari, con i cittadini rispettosi delle regole che paradossalmente sono costretti ad accollarsi le mancanze dei cosiddetti ‘furbetti’, che noi dobbiamo evidentemente controllare e reprimere”. Ad Ascoli Piceno l’evasione corrisponde a 1 milione e 300mila euro, circa il 15% dei 7 milioni e 600mila euro di introito complessivo della Tari. “Tali motivazioni sono comunque transitorie e pensiamo di ridurre già dal prossimo anno il costo della tassa– sostiene Castelli-, stroncando concretamente l’evasione e facendo in modo che Relluce possa essere nuovamente un sito idoneo per abbancare i rifiuti”.

Un altro motivo che ha portato all’innalzamento della Tari è la necessità di miglioramento della percentuale di differenziazione del rifiuto: “Per farlo lanceremo un progetto, finanziato dal costo della Tari, che prevede l’estensione della raccolta porta a porta in tutti i quartieri e le frazioni della città”, spiega il primo cittadino ascolano. Ad oggi il porta a porta viene praticato in centro, a Campo Parignano ed a Porta Romana, con 6mila utenze che beneficiano del servizio di raccolta dei sacchetti fuori da casa. “Da settembre il servizio verrà attuato a Borgo Solestà, ad ottobre nel quartiere Luciani a Porta Maggiore e nel prossimo gennaio a Monticelli- dice Castelli-. Questo nuovo sistema comporterà dei costi da inserire nella Tari, un investimento utile e necessario soprattutto se gli ascolani sapranno aderire al nostro appello di differenziare di più il rifiuto con il preciso obiettivo di poter diminuire il costo dell’imposta”. C’è infatti un sovraprezzo per tutti quei Comuni che non hanno una percentuale fissata al 65%. “Noi ad oggi siamo al 43%, vogliamo colmare il gap in un anno, è una grande sfida che siamo convinti di poter vincere con la collaborazione dei cittadini-afferma il sindaco di Ascoli-. Siamo tornati a metà classifica in questa speciale graduatoria, nella media nazionale, vogliamo tornare, usando una metafora calcistica, se non in Champions League almeno in Europa League”.

16 maggio 2016
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