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Lingue e civiltà classiche, premiati i vincitori delle ‘Olimpiadi’

olimpiadi_latino_grecoROMA  – “La quarta edizione delle Olimpiadi nazionali delle lingue e civiltà classiche è una competizione importantissima e di straordinaria eccellenza che abbiamo voluto portare a livello nazionale” queste le parole di Carmela Palumbo, direttore generale degli ordinamenti scolastici del MIUR alla premiazione tenutasi veenrdì 15 maggio al teatro nazionale di Roma organizzata dal ministero dell’istruzione.

La Palumbo inoltre ha dichiarato quanto impegno e dedizione i ragazzi selezionati per il concorso attraverso le prove d’istituto, le selezioni regionali o grazie al canale dei certamina hanno mostrato nelle prove che hanno dovuto affrontare.

La prima categoria in gara prevedeva una traduzione di un testo latino, la seconda di uno scritto in lingua greca mentre la terza, ritenuta la più difficile, comprendeva una serie di testi che richiedevano molteplici collegamenti di carattere letterario, filosofico e linguistico, una novità per i giovani di oggi.

“La vostra adesione è stata straordinaria e grazie al vostro entusiasmo siamo riusciti a far crescere e rafforzare l’immenso patrimonio che i classici ci hanno lasciato e che la scuola ha il dovere di trasmettere” inizia così, con la lettura di un messaggio del ministro dell’istruzione Stefania Giannini, la premiazione – tra i 3000 studenti iscritti – di coloro che si sono distinti e a cui sono stati consegnati i riconoscimenti. I primi classificati avranno anche la possibilità di partecipare ad una settimana a Policoro in Basilicata con l’opportunità di svolgere particolari attività naturalistiche e sportive.

Solo due le ragazze premiate, ad avere la meglio i maschi che hanno raggiunto i gradini più alti del podio. Tra i vincitori e i menzionati non tutti in futuro vorranno fare lettere classiche tra loro anche chi opterà per altri indirizzi: economia, medicina ma anche ingegneria.

Come ha ricordato il ministro Giannini nel suo messaggio “Plutarco diceva che i giovani non sono vasi da riempire ma fiaccole da accendere, ed io sono convinta che la formazione classica aiuti ad accendere le menti”.

16 maggio 2015

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