VIDEO | Sedici serate al Duse di Bologna tra bellezza e ricordi, Morandi come il boss

Sedici serate al teatro Duse per riproporre i successi di una carriera lunga 60 anni: si parte in autunno. Oggi Gianni Morandi ha presentato la nuova avventura: "Abbiamo sei mesi, ce la faremo"
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BOLOGNA – Gianni Morandi nella sua Bologna come il ‘Boss’ a New York. Sedici date al Teatro Duse, 12 già fissate tra novembre e dicembre, quattro da stabilire tra gennaio e febbraio del prossimo anno, per riproporre i successi di una carriera lunga 60 anni, accompagnati dai ricordi di una vita sulle scene. Morandi stesso ammette di essersi ispirato a “Springsteen on Broadway“, lo spettacolo del cantante americano che, dal 2017, ha avuto 236 repliche a teatro, sempre tutte esaurite, ed è diventato un docufilm trasmesso da Netflix. Anche il Gianni nazionale immagina un’esibizione così: scenografia scarna, pochi strumenti per una performance acustica, musica e parole per stabilire una connessione con il suo pubblico, anche grazie all'”intimità” garantita dal teatro.

Ho cantato qui per la prima volta nel ’64“, rievoca Morandi, che ha deciso di mettersi a lavoro per comporre, con l’aiuto di “collaboratori e amici” una canzone inedita per ‘celebrare’ questa sorta di ritorno a casa. “Abbiamo sei mesi, ce la faremo”, sfoggia il suo ormai proverbiale ottimismo, prima di imbracciare la chitarra e dedicare un pugno di canzoni (tutte su richiesta, proprio come fa il ‘Boss’ ai suoi concerti) alle ‘morandine’, le sue fan storiche, accorse alla presentazione degli spettacoli.

Morandi ha fatto una scelta coraggiosa non sono tanti gli artisti disposti a mettere la faccia sulla propria città e su un progetto come quello del Duse”, riconosce l’assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Matteo Lepore, un attimo prima di farsi trascinare in un’esibizione a due di ‘Fatti mandare dalla mamma‘.

“Questo è un progetto pensato, sentito, desiderato. E’ l’incontro tra un artista e la città, il teatro della sua città. Sarà un amico tra le mura di casa”, assicura Walter Mramor, presidente del cda del Duse.

“Questo teatro mi crea una suggestione particolare. E’ bello tornare dove si è partiti e raccontare il viaggio che si è fatto, guardando in faccia la gente”, spiega Morandi, che proprio il 16 aprile del 1962 partì per Roma per incidere il suo primo disco. “Morricone in romanesco mi diceva: canta più intonato”, è il primo aneddoto regalato dall’artista, che ne ha in serbo molti altri e nei prossimi mesi, tra un un impegno e l’altro (comprese le riprese della fiction ‘L’isola di Pietro 3’), lavorerà ai testi degli spettacoli, che vorrebbe fossero uno diverso dall’altro.

Il palco è aperto ad altri cantanti bolognesi che volessero fare compagnia a Morandi e non mancheranno omaggi a Lucio Dalla. “Venivamo spesso a teatro con Lucio. Lucio è Bologna, io lo ricordo sempre, in ogni spettacolo“, garantisce che con l’amico cantautore condivide anche una sua interpretazione della cifra della ‘scuola bolognese’, che ha sfornato e sforna ancora talenti musicali.

“Bologna è una terra di passaggio. Lucio diceva: noi siamo qui e vengono ad ascoltarci, per fare in modo che si fermino, cantiamo”, ricorda Morandi, che nelle sedici serate bolognesi ripercorrerà gli alti e i bassi di una carriera che negli ’70 sembrava arrivata al capolinea e racconterà un’Italia che non esiste più. “Gli anni ’60 erano pieni di speranza e ideali. C’era un’Italia diversa, che sorrideva perchè aveva un progetto, speranza, senso di comunità. Adesso le cose si sono fatte più aspre, più dure. Non siamo più gli stessi”, allarga le braccia. Gianni Morandi inizierà la lunga serie dei concerti al Duse l’1 novembre con repliche il 2, 3, 7, 14, 21, 28 novembre, 5, 12, 20, 21, 22 dicembre, e altri quattro concerti ancora da fissare per l’anno nuovo.

MORANDI: CITTÀ VIVE MOMENTO MAGICO, MI INORGOGLISCE

“Bologna sta vivendo un momento magico- dice Morandi-. Stanno arrivando tanti turisti da tutto il mondo. Non ci sono più solo Venezia, Roma e Firenze, ma il turismo sta arrivando anche a Bologna e questo mi inorgoglisce”, spiega a margine della conferenza stampa per la presentazione della serie di concerti ‘Stasera gioco in casa‘.

“Bologna ha una grande storia, posti bellissimi da scoprire. Io stesso, che ho vissuto trent’anni a Roma, non la conoscevo così bene come sto facendo adesso”, ammette il cantante. “Mi sembra che si stia piuttosto bene a Bologna. Girando l’Italia, possiamo essere orgogliosi della nostra città. Certo si può sempre migliorare, ma non saprei cosa adesso. È una città bella accogliente e penso che la gente venga volentieri”, conclude Morandi.

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16 Aprile 2019
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