Libia, arriva la direttiva Salvini contro Mare Jonio: “Rischio terroristi, non tolleriamo violazioni”

Il ministro dell'Interno intima alle autorità militari e di polizia di vigilare affinché il comandante e la proprietà della Nave "Mare Jonio" si attengano alle vigenti normative nazionali ed internazionali
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ROMA – Il caos libico accresce il rischio che terroristi entrino nei confini italiani. Il Viminale avverte Mare Jonio che non tollererà violazioni della normativa nazionale e internazionale. In una direttiva emanata ad hoc, Salvini ricorda che le strategie criminali dei trafficanti di migranti sfruttano l’attività in mare svolta da imbarcazioni private. Ciò “accresce il pericolo di situazioni di rischio per la vita umana in mare” e “può determinare rischi di ingresso sul territorio nazionale di soggetti coinvolti in attività terroristiche o comunque pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, in quanto trattasi nella totalità di cittadini stranieri privi di documenti di identità e la cui nazionalità è presunta sulla base delle rispettive dichiarazioni”.

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Per questo motivo il ministro dell’Interno Matteo Salvini intima alle autorità militari e di polizia di vigilare affinché il comandante e la proprietà della Nave “Mare Jonio” si attengano alle vigenti normative nazionali ed internazionali in materia di coordinamento delle attività di soccorso in mare e di idoneità tecnica dei mezzi impiegati per la citata attività. Salvini chiede di verificare che Mare Jonio rispetti “le prerogative di coordinamento delle Autorità straniere legittimamente titolate ai sensi della vigente normativa internazionale al coordinamento delle operazioni di soccorso in mare nelle proprie acque di responsabilità dichiarate e non contestate dai paesi costieri limitrofi”.

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Il comandante e la proprietà della Mare Jonio “non reiterino condotte in contrasto con la vigente normativa nazionale ed internazionale in materia di soccorso in mare, di immigrazione, nonché con le istruzioni di coordinamento delle competenti Autorità. Le Autorità militari e di polizia destinatarie del presente atto ne cureranno l’esecuzione, a partire da ogni possibile forma di notificazione ed intimazione agli interessati, e la stretta osservanza”.

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16 Aprile 2019
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