Arir lancia una campagna sulla riabilitazione polmonare, l’appello al ministro Grillo

“Invitiamo tutti i pazienti con patologie respiratorie croniche a raccontare le loro storie in sostegno di questo messaggio"
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ROMA – “Le associazioni delle persone affette da patologie respiratorie croniche, insieme all’associazione dei fisioterapisti respiratori – ARIR –, chiedono ancora una volta di poter accedere al testo del decreto ministeriale relativo all’accesso ai ricoveri di riabilitazione ospedaliera. In particolare attendiamo da Lei, ministra Grillo, un chiarimento sulla decisione di mettere una soglia del 20% ai ricoveri riabilitativi per chi proviene dal domicilio e istituire delle unità di valutazione dei ricoveri, utili solo a rallentare e ridurre ulteriormente l’accesso a un intervento terapeutico già gravemente sotto-erogato in Italia”. Si legge in un comunicato di AAI-Associazione Apnoici Italiani onlus, AAL – Associazione Allergici al Lattice, ACSI – Amici Contro la Sarcoidosi Italia onlus, AMANTUM – Associazione Malati Micobatteriosi non Tubercolare, ASAC – Associazione Sostegno Allergici Campani, Associazione AMOR onlus – Associazione Malati in Ossigeno-ventiloterapia e Riabilitazione, ARI-AAA3 – Associazione per la ricerca in materia di Allergia, Asma e Ambiente, ARIR -Associazione Riabilitatori dell’Insufficienza Respiratoria, Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus, Federasma e Allergie onlus –Federazione Italiana Pazienti, Respiriamo Insieme – Associazione di pazienti affetti
da asma, malattie respiratorie ed allergiche, Un respiro di speranza – Associazione dei pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica.

“Abbiamo ascoltato il Suo discorso al Question Time della Camera dei Deputati del 10 aprile- prosegue la nota- e con grande rammarico dobbiamo prendere atto che non ha fatto nessun riferimento alle problematiche che Le abbiamo esposto nella lettera indirizzataLe in data 23 marzo. Limitare la possibilità di accedere alla riabilitazione polmonare solo a chi finisce ricoverato in ospedale per una riacutizzazione della malattia respiratoria è una decisione che non ha nessun fondamento scientifico, anzi è in controtendenza rispetto alle raccomandazioni della letteratura e alla pratica clinica diffusa in tutto il mondo occidentale. Questa iniziativa non considera il crescente problema epidemiologico e discrimina gravemente i pazienti con patologia respiratoria: a parità di condizioni cliniche potranno accedere alla riabilitazione solo i pazienti che nell’anno in corso rientreranno in questo arbitrario 20%, mentre agli altri non spetterà altro che sperare di non finire in ospedale per una riacutizzazione che si sarebbe potuta evitare con un ricovero molto meno costoso e molto più costruttivo per la salute dei pazienti. Lo sa Ministro che le malattie respiratorie croniche ogni tanto peggiorano, anche più volte all’anno in certi casi? Lo sa Ministro che la Riabilitazione Polmonare è l’intervento terapeutico più efficace e con il massimo grado di evidenza scientifica nella cura di queste malattie? Lo sa Ministro che le strutture riabilitative specializzate, quelle che le curano come si deve, sono pochissime in Italia? Lo sa Ministro che se non possiamo accedere al posto letto in riabilitazione al momento giusto, le cose peggiorano e finiamo in pronto soccorso e a volte anche in terapia intensiva con un ventilatore polmonare attaccato, se non addirittura con un tubo in gola per poter rimanere in vita?  Lo sa Ministro che ogni volta che ci mettiamo in lista d’attesa per avere il benestare di qualche “valutatore” intermedio “multidimensionale” (ma che non conosce la nostra malattia) possiamo anche rischiare di morire soffocati? Negare i ricoveri riabilitativi ai pazienti affetti da malattie respiratorie croniche equivale a negare un trattamento farmacologico. Il modello che state proponendo nel decreto non si adatta per nulla alle malattie respiratorie croniche e degenerative: è completamente avulso da quello che si raccomanda nel Piano Nazionale Cronicità e che le Regioni stanno faticosamente cercando di attuare da due anni (a isorisorse). Vogliamo parlare di appropriatezza? Allora per cortesia faccia in modo che la Riabilitazione Polmonare sia meglio distribuita sul territorio nazionale, sia accessibile quando serve e sia gestita da chi di polmoni se ne intende, pneumologi e fisioterapisti respiratori. Ministra Grillo le chiediamo di riaprire il Tavolo Tecnico sul decreto, confrontandosi con gli esperti delle Società Scientifiche Respiratorie e con i rappresentanti delle Associazioni dei Pazienti”

La campagna social: #DiamoRespiroAllaRiabilitazione, #FaiSentireilTuoRespiro #il20per100cistaSTRETTO

“Invitiamo tutti i pazienti con patologie respiratorie croniche, i loro familiari, i loro care giver, gli operatori sanitari e quanti condividono con noi quanto espresso, a raccontare le loro storie in sostegno di questo messaggio. Per rendere pubblica e ben visibile la necessità di questo intervento di cura, vitale per alcune persone, e per dichiarare insieme quanto le risorse per la Riabilitazione Polmonare avrebbero bisogno di essere incrementate e non ridotte come questo decreto vorrebbe fare”

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16 Aprile 2019
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