Pil, Fortuna: “Segnali incoraggianti su crescita e produzione industriale”

L'intervista a Fabio Fortuna, economista e rettore dell’UniCusano
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ROMA – “Dopo il susseguirsi di dati non favorevoli da ottobre ad oggi e di fronte alla prospettiva di chiudere il 2019 con il segno meno, anche un +0,2% rappresenta una boccata d’ossigeno“. Così Fabio Fortuna, economista e rettore dell’Università Niccolò Cusano, ha commentato, ai microfoni di Radio Cusano Campus, la notizia che l’Istat giudica verosimile la crescita del Pil pari allo 0,2%.

“Sono incoraggianti anche i dati positivi, superiori alle aspettative, della produzione industriale a gennaio e febbraio- ha aggiunto- Dati che evidenziano come l’Italia, nei primi due mesi dell’anno, sia il maggior contributore alla crescita della produzione industriale nell’Eurozona. Poi c’è l’export che va abbastanza bene. Tutti questi elementi, pur permanendo il quadro d’incertezza e i fattori di pericolo, ci permettono di dire che non siamo in recessione, anche se ovviamente non possiamo escludere questo rischio”.

“Se questi primi mesi riusciamo a superarli meglio del previsto, nel secondo semestre, con gli effetti del decreto Sblocca-cantieri e del decreto Crescita- ha concluso Fortuna- ci sono le prospettive per chiudere con il segno più e magari anche per recuperare qualcosa rispetto alle previsioni maggiormente pessimistiche”.

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16 Aprile 2019
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