Roma, buche stradali e burocrazia: in settimana partono i lavori - DIRE.it

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Roma, buche stradali e burocrazia: in settimana partono i lavori

ROMA – “Anche se l’emergenza è reale abbiamo dovuto fare – mentre lavoravamo h24 sulle strade e con la pioggia – gare con procedure ordinarie che si stanno ancora concludendo. Forse saremo costretti a fare qualche strappo sempre nell’ambito della legalità: per esempio, sulle procedure Mepa alcuni aggiudicatari sono imprese che già sono state verificate qualche mese fa per altri appalti per il Comune di Roma, quindi per quelle ci atterremo alle verifiche fatte qualche mese fa e con un’assunzione di responsabilità personale consegneremo l’appalto“. Lo ha detto Fabio Pacciani, direttore del dipartimento Simu del Campidoglio, durante l’audizione in commissione Trasparenza di Roma Capitale, presieduta da Marco Palumbo (Pd), convocata per avere chiarimenti sul ‘Piano Marshall’ su buche e manutenzione stradale varato dalla Giunta Raggi.

Per Pacciani “c’è una serie di problematiche legate alle procedure ordinarie che dobbiamo seguire perché non abbiamo una strada diversa, dobbiamo rispettare il Codice degli appalti pubblici e quello abbiamo fatto. Sempre sulle gare Mepa venerdì abbiamo redatto tutti i verbali e oggi saranno trasmessi agli uffici per le determinazioni di aggiudicazione e procederemo entro il fine settimana alla consegna dei lavori. Con molta probabilità le sei gare Mepa (per un importo totale di 17 milioni di euro, che compongono il ‘Piano Marshall’, ndr) entreranno in azione nel corso di questa settimana così come l’intervento della macchina tappabuche”.

Per intervenire, ha sottolineato il direttore del Simu, “abbiamo scelto la strada della manifestazione di interesse che ha dato buoni risultati: è stata fatta a livello nazionale e inaspettatamente ne sono pervenute 14, alle quali dobbiamo chiedere la presentazione dell’offerta e dovremo farlo entro la giornata di oggi. Le aggiudicazioni credo avverranno nel corso di questa settimana con l’inizio dei lavori, salvo ricorsi“.

16 aprile 2018
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