Emilia Romagna

Divorzi facili, a Bologna l’agenda del Comune è piena fino a novembre

divorzioBOLOGNA –  Il ‘divorzio facile’, vale a dire la possibilità di concludere la separazione o il divorzio consensuale a costo zero davanti all’ufficiale di stato civile, sta prendendo piede a Bologna. A dirlo sono i dati portati l’altro ieri in commissione a Palazzo D’Accursio dalla direttrice della Segreteria generale del Comune Lara Bonfiglioli e dalla responsabile dell’Ufficio matrimoni, Biagina Caiafa. I numeri mostrano che, mentre in tutto il 2015 sono state concluse, in base alla nuova legge, 81 separazioni e 174 divorzi, nei primi tre mesi di quest’anno si è già arrivati a 25 separazioni e 55 divorzi. I numeri, quindi, stanno crescendo costantemente, e il trend non sembra destinato ad invertirsi. Infatti, fa sapere Bonfiglioli, l’agenda degli appuntamenti relativi a queste pratiche, a cui l’Ufficio matrimoni dedica un giorno a settimana, “è già piena fino a novembre”.

Riscuote meno successo, invece, la negoziazione assistita da avvocati, obbligatoria per chi ha figli a carico, beni da dividere o alimenti da concordare. Le pratiche di questo tipo, più costose e con tempi più lunghi, concluse nel 2015 nel Comune di Bologna sono state 38 per le separazioni e 47 per i divorzi, mentre per i primi tre mesi di quest’anno i numeri parlano di 16 separazioni e sei divorzi. L’aumento delle pratiche pone però un problema, segnalato dalla consigliera leghista Francesca Scarano e condiviso da Bonfiglioli: se si continua così, il personale, già in calo a causa dei tagli agli Enti locali, rischia di non essere più sufficiente a garantire il disbrigo delle pratiche. Su quest’ultimo punto la presidente della commissione Rossella Lama (Pd), si impegna a sollecitare una discussione per “capire cosa fare per evitare problemi in futuro”.

16 aprile 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»