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Sull’Etna esplosione di lava, dieci feriti VIDEO

ROMA – La lava e la neve. Sono i due elementi che hanno provocato l’esplosione di oggi sull’Etna, esplosione in cui dieci persone sono rimaste ferite. Cos’è successo? Il vulcano siciliano è ricoperto dalla neve, la quale si è sciolta dando luogo a delle pozze d’acqua. Queste sono state poi ricoperte dalla lava, ma l’acqua sotto stante, vaporizzata, ha dato luogo a un’esplosione.

Durante l’eruzione in corso da ieri mattina, alle ore 12:43 di oggi  si è verificata un’esplosione freato-magmatica in località Belvedere (bordo occidentale della Valle del Bove), a circa 2700 metri di quota sul mare, ha spiegato, in un comunicato, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

L’esplosione è avvenuta in corrispondenza del fronte della colata di lava che emerge da una bocca posta alla base del Nuovo Cratere di Sud-Est, a circa 3200 metri di quota sul mare.

Attualmente la lava avanza con una temperatura superiore ai 1000 gradi centigradi in una zona ricoperta di neve. La neve, al contatto con la lava, tende a sciogliersi, formando delle pozze d’acqua che possono venire ricoperte dalla lava in avanzamento. In quel caso, l’acqua sotto la colata lavica tende a vaporizzare e può causare esplosioni freato-magmatiche come quella avvenuta oggi.

Nel fenomeno esplosivo è stato coinvolto anche un vulcanologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo (Ingv-OE), Boris Behncke, che ha riportato lievi escoriazioni. Il personale Ingv-OE continua a monitorare con costanza l’evoluzione dei fenomeni. L’esplosione è evidenziata da una densa nube di colore bianco, che si espande rapidamente.

16 marzo 2017

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