San Marino

Fmi: Titano in positivo dopo sei anni di recessione

SAN MARINO – Dopo sei anni di crisi e trend economici negativi, San Marino può tirare un sospiro di sollievo. Secondo la delegazione del Fondo monetario internazionale che ha concluso oggi la missione annuale sul Titano, “l’economia sammarinese mostra una stabilizzazione, con la previsione di una crescita intorno all’1% annuo anche nel prossimo triennio”. A sostenerlo è il portavoce della delegazione, Alexander Tieman, che incontrando la stampa, insieme ai Segretari di Stato agli Esteri, alle Finanze e all’Industria e al neo-presidente di Banca Centrale, ha anticipato alcune valutazioni sull’economia sammarinese. “Effetto indiretto di questa ripresa- sostiene- è senz’altro la normalizzazione dei rapporti con la vicina Italia e l’andamento dell’economia europea cui San Marino si riferisce”. Per l’Fmi permangono comunque alcune criticità riguardo il settore bancario: “Nello specifico per la ristrutturazione di Cassa di Risparmio- spiega una nota della segreteria di Stato per gli Affari esteri- alla ricapitalizzazione tuttora in atto dovrà affiancarsi un’attenta riorganizzazione che possa ricondurre l’Istituto alla redditività, in linea con i dettami internazionali”.

palazzo begni_segreteria EsteriNell’esame delle politiche di bilancio, “il Fmi ha valutato sufficienti le riserve di cui lo Stato ha potuto disporre per affrontare le perdite, che dovranno ora essere ricostituite”; ha suggerito aggiustamenti di bilancio nel prossimo quadriennio per un totale dell’1% del Pil e l’introduzione dell’Iva, che ha definito “una priorità per lo Stato sammarinese”. Tieman ha invitato poi il governo a continuare sulla strada del contenimento della spesa pubblica, in particolare del salario dei pubblici dipendenti, e a lavorare alla riforma del sistema pensionistico. “In relazione alle esigenze di sostenere lo sviluppo e la liquidità- proseguono da Palazzo Begni- gli esperti di Washington hanno valutato positivamente l’eventualità per lo Stato di attingere a finanziamenti esterni, profittando del momento favorevole per il costo del denaro”. Altro asset fondamentale è quello del consolidamento e della cooperazione a livello internazionale: sotto questo aspetto “il negoziato in corso con l’Unione europea per un Accordo di Associazione viene considerato di primaria importanza e- conclude la nota. dopo l’avvenuta normalizzazione dei rapporti con l’Italia, un obiettivo altrettanto prioritario”.

16 marzo 2016
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