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Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

lavoroIl mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi.
Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it).
Buona lettura (anche su www.dire.it).

GIUBILEO. DI BERARDINO (CGIL), RIVEDERE TAGLI ALLA CULTURA

“La celebrazione di un Giubileo straordinario alla fine dell’anno, così come annunciato dal Papa, dovrebbe indurre il sindaco e la giunta a rivedere i tagli praticati alla voce cultura. Sarebbe davvero grave che nell’anno del Giubileo la Capitale d’Italia non fosse nelle condizioni di dare il meglio di sé, tutelando, valorizzando e rendendo fruibile con opportune strategie il suo straordinario patrimonio storico, archeologico e culturale così da favorire l’afflusso dei turisti provenienti da tutto il mondo”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino.

“La novità rappresentata dal Giubileo 2015 – continua – non fa che rafforzare la richiesta che già formulammo al sindaco: evitare cioè di mettere mano al settore della cultura con tagli pesanti che comporterebbero una drastica riduzione del lavoro in un campo già fortemente penalizzato dai tagli degli anni passati e andrebbero a incidere ulteriormente sul destino dei lavoratori, a partire da quelli precari”.

EX MERLONI. BRAVI (CGIL UMBRIA), BENE PROROGA ACCORDO, MA NON BASTA

“La proroga di due anni dell’accordo di programma sulla ex Antonio Merloni è un fatto importante, ma non sufficiente. Occorre ora passare dalle parole ai fatti, perché l’area appenninica umbro-marchigiana ha subito dei durissimi colpi nel corso degli ultimi anni di crisi e necessita di un sostegno reale per risollevarsi” dichiara in una nota il segretario generale della Cgil Umbria Mario Bravi. “La Cgil dell’Umbria, insieme a quella delle Marche e alla Cgil nazionale, vigilerà perché si concretizzino finalmente gli sforzi per la reindustrializzazione dell’area – continua il sindacalista – fatto che comporta un ruolo vero delle imprese e delle loro associazioni, e il recupero dell’occupazione di migliaia di persone, a partire da quelle impiegate nella Jp Industries la cui attività è ancora ferma”.

PALERMO. CGIL, GRANDE MANIFESTAZIONE A DIFESA SCUOLA DE AMICIS

“E’ un importante segnale che oggi tantissimi genitori con i loro bambini siano scesi in piazza per la difesa della scuola De Amicis. Questa volta è montata la rabbia. E’ stato un corteo che ha avuto una precisa visibilità nel popoloso quartiere della Noce, una manifestazione imponente, con tanti cartelli tenuti in mano da mamme, papà, e alunni, e con la partecipazione del sindaco Orlando e del presidente quinta circoscrizione – dichiara Adele Cinà, della Cgil di Palermo, che ha partecipato a manifestando la solidarietà del sindacato – È chiaro a tutti che la reiterazione dello stesso tipo di reato, il terzo raid a distanza di poco, per rubare la rubinetteria provocando l’allagamento della scuola elementare, è stato un atto di sfida preciso rivolto alle istituzioni. Un furto fatto per intimidire. Ora occorre che le istituzioni diano una risposta ferma, in funzione della sorveglianza della scuola, perché non si può più attendere oltre”.

SCIOPERO BANKITALIA. MESSINA, PRESIDIO DAVANTI FILIALE A RISCHIO

Nella giornata dello sciopero contro il progetto di riforma della Rete Territoriale della Banca d’Italia, questa mattina partecipato presidio davanti alla filiale messinese a rischio chiusura. “In un contesto, quale quello messinese, dove l’usura, il riciclaggio ed altri fenomeni della specie sono rilevanti, la paventata chiusura della Filale di Messina viene percepita come un vero e proprio abbandono di un presidio di legalità, soprattutto in un momento di profonda crisi economica qual è quello attuale”, hanno evidenziato i rappresentanti della Fisac-Cgil. “Messina sarebbe l’unica Città Metropolitana a non avere una struttura stabile della Banca d’Italia, in vista anche dei nuovi compiti di natura regionale che le verranno assegnati”, l’allarme rilanciato nel corso del sit-in di protesta.

ERICHES 29 GIUGNO. DI BERARDINO (CGIL), A RISCHIO STIPENDI DI 1300 LAVORATORI

“I commissari della Eriches – 29 Giugno hanno inviato una nota con la quale dichiarano di non poter pagare i prossimi stipendi di marzo ai circa 1300 lavoratori del gruppo. Denunciano in particolare la situazione debitoria di Ama, che, secondo quanto da loro dichiarato, vale circa 17 milioni di euro. Malgrado numerose riunioni, non è stato ancora definito un piano di rientro. Di fronte a questa situazione al sequestro dei beni, il gruppo e le sue consorziate non hanno più liquidità”. Così, in una nota, Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio.

“Non è assolutamente pensabile aggiungere oggi altra benzina su un fuoco che cova sotto le ceneri- aggiunge-, visti anche i recenti fatti delle minacce verso l’assessore Danese e ai magistrati. Il blocco degli stipendi potrebbe portare a una situazione non governabile e ad alto rischio sociale, una condizione iniqua e paradossale che va assolutamente scongiurata: la Cgil reagirà con decisione al varo di provvedimenti in questo senso. Facciamo appello quindi all’Ama e agli altri interlocutori nella vicenda, perché sblocchi immediatamente le liquidità necessarie e apra un serio confronto per un piano industriale, che consenta un periodo di stabilità per i lavoratori: non possono essere loro a pagare le deviazioni di Mafia Capitale”.

16 marzo 2015

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