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A Roma torna l’esenzione sulla Tari per le scuole paritarie e private

cassonetti carta romaA Roma torna l’esenzione sulla Tari per le scuole paritarie e private. Ma, a differenza del passato, l’aliquota degli sgravi non sarà unica, bensì applicata a seconda delle rette che le famiglie corrispondono ai singoli istituti scolastici, per evitare che scuole che applichino rette contenute possano trovarsi nelle condizioni di dover corrispondere cifre elevate di tariffa sui rifiuti. La novità è contenuta in un emendamento alla propedeutica sulla Tari (7/2015) approvato dalla Giunta e collegato alla manovra 2015 del Campidoglio, in discussione in Assemblea capitolina, ed è stata presentata oggi a Palazzo Senatorio dal capogruppo Pd e coordinatore della maggioranza, Fabrizio Panecaldo e dai capigruppo di Lista civica Marino, Luca Giansanti, e Centro democratico, Massimo Caprari. Assenti per imprevisti l’assessore al Bilancio, Silvia Scozzese, e il capogruppo di Cittadini X Roma, Gianluigi De Palo, che hanno contribuito alla stesura del provvedimento.

Questa misura, ha spiegato Panecaldo, “vale circa 9 milioni di euro totali ricavati dalla razionalizzazione ulteriore delle spese e raggiungerà circa 15-20mila famiglie, è stata chiesta dalle forze politiche e condivisa dalla Giunta e si inserisce in un percorso virtuoso di inversione di tendenza che la scorsa settimana ha già visto la riduzione della Tari e l’allargamento della soglia di esenzione Irpef. Questo provvedimento riguardale scuole private e paritarie di ogni ordine e grado; le esenzioni erano già previste dalla precedente norma ma di fatto nella prima proposta erano state cancellate, noi le abbiamo reintrodotte attraverso un principio perequativo: più è alta la retta, meno agevolazioni si avranno”.

Le esenzioni riguardano asili nido, scuole dell’infanzia o primarie di primo e secondo grado, e prevedono come detto un rapporto inversamente proporzionale tra la retta e l’esenzione fiscale: maggiore è la retta pagata, minori sono le esenzioni Tari che gli istituti ricevono. Una volta applicati gli sgravi fiscali, agli istituti resta da pagare un corrispettivo compreso tra il 33,7% e il 79,3% dell’intero importo della tariffa dovuto. Gli sgravi vengono applicati limitatamente alle superfici dedicate alle attività didattiche, su aliquote comprese tra il 66,7% e il 21,7% delle tariffe medie annue pagate dagli studenti.

Nei prossimi giorni, ha aggiunto Panecaldo, “annunceremo un’altra esenzione, anche questa molto attesa e che ritorna a qualche anno fa”.

16 marzo 2015

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