Ambiente

Siria, nel Rojava gli internazionalisti lavorano a riforestazione

ROMA – Nel nord della Siria, nel Rojava, regione autonoma autogestita dalle comunità curde riunite nel Sistema Federale Democratico della Siria del Nord, si combatte ancora. Dopo aver cacciato il sedicente Stato islamico ora le formazioni curde stanno subendo l’attacco da parte della Turchia che non intende avere un embrione di stato curdo ai propri confini. Ciononostante, però, la Comune internazionalista del Rojava, formata da volontari di tutto il mondo accorsi per sostenere la causa curda, lavora anche per sanare i danni portati all’ambiente. La costruzione di un vivaio come parte dell’Accademia Internazionalista e piantare alberi su vasta scala nell’area dell’accademia sarà il primo progetto concreto della campagna “Make Rojava Green Again”. Nella primavera 2018 “pianteremo 2000 alberi e più di 50000 germogli”.

La cooperativa per la riforestazione di Hayaka

Gli internazionalisti, infatti, stanno lanciando una cooperativa per la riforestazione di Hayaka, una riserva naturale autogestita. Ne parla un video diffuso dal sito Gatorna (https://internationalistcommune.com/ ) “Sono passati quasi 7 anni dall’inizio della guerra in Siria e gran parte di Daesh e del califfato del terrore è stato quasi sconfitto. Ma la guerra non è finita. La Turchia sta attaccando Afrin, uccidendo persone e distruggendo la terra. Ma questo non ci fermerà e renderemo il Rojava di nuovo verde”, dicono nel video i militanti internazionalisti. “Sin dall’inizio della rivoluzione persone di tutto il mondo sono venute nel Rojava” e “qui abbiamo trovato gente coraggiosa che lotta per la libertà, donne forti che che sfidano il patriarcato, una gioventù vigorosa che sta costruendo un futuro, una società democratica che avanza verso l’autonomia. Qui abbiamo fondato la Comune internazionalista del Rojava. Ma abbiamo anche trovato una terra devastata dalla guerra e il grosso problema ecologico che il Rojava sta affrontando”. “Come altri Paesi capitalistici lo stato siriano stava distruggendo la natura e la vita”, segnala il video della Comune internazionalista del Rojava, con “monocolture cerealicole, estrazione di petrolio“. Anche lo stato turco “è una grande minaccia e non solo per gli attacchi militari. Stanno facendo scomparire i fiumi con le dighe, distruggendo le foreste con i muri”. Ma la popolazione del Rojava “sta lavorando per difendere la natura e costruire un’ecologia sociale e noi, come Comune internazionalista del Rojava, vogliamo essere parte di questo impegno”. Quindi, “con l’Accademia internazionalista stiamo facendo partire una cooperativa per la riforestazione. Gli alberi aiuteranno a riforestare Hayaka, una riserva naturale autogestita. Con questa campagna intendiamo far crescere la consapevolezza della necessità di pratiche ecologiche in Rojava, perché la terra va difesa o non ci sarà un posto per la rivoluzione. Per questo vogliamo rendere il Rojava di nuovo verde”.

16 febbraio 2018
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