Friuli Venezia Giulia

Cultura. Torrenti: “Notevole interesse per bando su progetti Grande Guerra”

grande guerraTRIESTE – “Il ‘Bando Prima Guerra Mondiale’, per promuovere i progetti finalizzati a sostenere la cultura della pace e della convivenza fra i popoli nella ricorrenza del centenario della prima guerra mondiale sta riscuotendo notevole interesse tra gli istituti scolastici e le associazioni del territorio“. E’ il commento dell’assessore regionale alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, a conclusione della giornata informativa volta a illustrare termini e contenuti del bando ai soggetti interessati, tenutasi oggi a Villa Manin di Passariano.

   L’assessore Torrenti ha così ricordato che il supporto della Regione sarà rivolto ai progetti di qualità, e in particolare a quelli che sono caratterizzati dal partenariato, realizzato attraverso la costituzione di reti di istituti scolastici o di soggetti istituzionali o privati. Il bando, ha aggiunto, “intende promuovere la valorizzazione e la conoscenza del patrimonio storico, culturale e ambientale attinente ai fatti della Prima guerra mondiale e favorire la riflessione dei giovani rispetto a quegli eventi”.

   “Si inserisce- ha precisato- tra le iniziative già in essere e programmate, con l’obiettivo di far riscoprire ai ragazzi gli aspetti storici inerenti il periodo dal 1915 al 1918, che ha drammaticamente segnato la storia della nostra regione e dell’intero Paese“.

   Per favorire la cultura della pace ricordando il centenario, del quale, ha ribadito Torrenti, “la Regione onora la memoria e promuove la conoscenza”, l’Amministrazione regionale ha stanziato complessivamente 1 milione di euro, ripartiti in cinque anni. Attraverso questo bando potranno essere erogati, per ciascun progetto, incentivi da 8 mila a 12 mila 500 euro. Ne potranno beneficiare le istituzioni scolastiche, le scuole statali e paritarie del Friuli Venezia Giulia appartenenti al sistema nazionale di istruzione, gli enti pubblici del Friuli Venezia Giulia, le associazioni, gli enti di ricerca e soggetti privati.

16 febbraio 2016
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