Medicina di base, si cambia: più infermieri a domicilio e centralini più ‘snelli’

MediciSAN MARINO – Cambio di passo per Medicina di base. Trascorsi sei mesi dall’avvio della riorganizzazione del servizio, il segretario di Stato per la Sanità, Francesco Mussoni, incontra la stampa e, da Palazzo Pubblico, dove è in corso la riunione dell’esecutivo, anticipa alcune novità che saranno messe in campo per superare le criticità emerse.
In sintesi, il segretario di Stato illustra i prossimi correttivi: dal monitoraggio bimestrale, alla semplificazione nella gestione telefonica degli appuntamenti, dalla responsabilizzazione del personale dirigente, all’apertura di nuovi ambulatori. “Il progetto riorganizzativo del servizio di Medicina di base è partito lo scorso giugno- spiega- era prevista una sperimentazione di 6 mesi, oggi quindi siamo in grado di evidenziare alcune criticità”.
Ma a riguardo, “chiederò un cambio di passo alla dirigenza Iss- prosegue- in primis, mi aspetto che ogni due mesi il progetto sia monitorato per misurare cambiamenti significativi“.

Ospedale di Stato sala il monte l'associazione infermieristica Sammarinese incontro dibattito"Dall'esecutivo al pensiero per il fare" intervengono On.le Annalisa Silvestro e il segretario Francesco Mussoni Ph©FPF/Filippo Pruccoli

Da giugno, per l’assistenza ai pazienti soggetti a malattie croniche sono stati potenziati i servizi amministrativi di desk offerti dai singoli ambulatori: “C’è stata- illustra il segretario- una forte sollecitazione dei servizi telefonici per la presa in carico delle visite e si sono così riscontrate delle criticità nei tempi di risposta”. Per risolvere il problema, assicura, si provvederà a mettere in campo un “meccanismo di semplificazione nella gestione dei centralini” dei sei centri, in modo da “migliorare la percezione della risposta”.

Nell’ambito dei sei mesi si è registrato poi l’avvicendamento della dirigenza delle Dipartimento cure primarie: in sostituzione di Tiziano Bugli, in prepensionamento, dal 1 febbraio è operativo Agostino Ceccarini che, spiega Mussoni, darà compimento al progetto avviato. Altre novità: la nuova sede dell’ambulatorio di Città cui si sommerà, nei prossimi mesi l’apertura di un nuovo centro nel Castello di Montegiardino. Oltre a Ceccarini, a coordinare il progetto di riorganizzazione è stato incaricato un altro medico, Eleonora Comellini, e i tre coordinatori dei centri principali, quindi Serravalle, Borgo e Murata.
Mussoni passa poi in rassegna un aspetto della riorganizzazione che ha avuto buon esito: “Si è potenziato il servizio domiciliare e il numero di infermieri impiegati, 7 giorni su 7, inclusi i festivi– spiega- nel 2015 in totale i pazienti seguiti a casa sono stati circa 200, dando un sostegno tangibile alle famiglie”. Infine, “ci metto la faccia- manda a dire Mussoni- e mi prendo responsabilità che i tecnici nei prossimi mesi riescano ad invertire la percezione di una riorganizzazione che in questo momento ha creato qualche difficoltà”. Disagi però più che comprensibili, sottolinea: “Si è cambiato completamente un modello organizzativo- conclude-e il cambiamento necessita tempo per essere sedimentato”.

16 Feb 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»