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L’Eur vende i musei (non il Colosseo quadrato), ma la Nuvola sarà pronta nel 2016

La nuvola di FuksasL’Eur spa venderà cinque immobili per incassare almeno 300 milioni e ripagare così i lavori per la Nuvola e i debiti. È quanto stabilito dal cda dell’azienda, dopo le modifiche allo statuto apportate dall’assemblea dei soci, come ha spiegato il presidente, Pierluigi Borghini: “E’ una svolta storica per l’ente Eur ed Eur Spa che prevede il ripianamento completo dei debiti con la copertura delle necessità finanziarie passate e future, compreso il completamento delle opere in corso, dalla Lama, alla Nuvola all’ex Picar etc.

Un grosso intervento di circa 300 milioni di euro. In cda abbiamo approvato la verifica sul mercato della possibilità di vendere, con manifestazione di interesse di fondi privati e pubblici, di alcuni edifici importanti come l’Archivio Centrale dello Stato, il Museo Pigorini, quello delle Arti e Tradizioni popolari e quello dell’Alto Medioevo. Dalla vendita dei 4 palazzi, di cui uno è formato da ala nord e ala sud, quindi diciamo che sono 5 immobili, prevediamo di poter incassare 300 milioni o una cifra superiore”. Quanto al Colosseo Quadrato: “Non e’ incluso in questo elenco”.

Gli immobili avrebbero già degli acquirenti: “Abbiamo avuto manifestazioni di interesse da almeno 5 soggetti privati e pubblici e faremo una sollecitazione di interesse anche ad altri fondi e verificheremo in competizione le offerte che il mercato ci farà. Non sarà una ricapitalizzazione ma una trasformazione di beni immobili in disponibilità finanziarie”.

Quanto ai tempi per le operazioni di vendita, Borghini ha spiegato “entro il 24 aprile dobbiamo presentare la proposta di ristrutturazione al Tribunale di Roma, che poi avrà 60 giorni per omologare e successivamente si passa alla fase esecutiva di vendita. Entro l’anno dovrebbero arrivare le prime disponibilità finanziarie”.

In merito alla natura di patrimonio artistico di pregio dei palazzi in vendita, Borghini ha aggiunto: “Gli azionisti ci hanno autorizzato a cedere anche beni di pregio artistico e architettonico, naturalmente questo dovrà essere oggetto di una verifica col Mibact e la Soprintendenza che dovrà darci la possibilità di fare l’alienazione”.

Come detto i soldi che Eur Spa si attende di incassare saranno ben più di quelli necessari a pagare il completamento dei lavori della Nuvola: “Certo, perché dobbiamo ripagare completamente il debito bancario che è di 180 milioni, più 70 milioni di attuali debiti della società, più altri 50 milioni per completare tutte le opere in corso. La Nuvola potrà essere consegnata entro la metà del 2016”.

16 febbraio 2015

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