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Turismo a Roma, sfondata quota 39 milioni di presenze nel 2014

turisti roma martin parrToccano quota 39 milioni le presenze turistiche registrate a Roma nel 2014, pari al 4,83% in più rispetto al 2013. Sempre nel 2014, gli arrivi nella Capitale sono stati 16.374.835, con una variazione del +5,83% sull’anno precedente. Un trend “positivo” che però, causa minaccia terroristica ma non solo, sta subendo una battuta d’arresto nel mese di gennaio che segna una flessione di due punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2013. A presentare e commentare i dati dell’Ente bilaterale del turismo del Lazio che riguardano Roma e provincia, il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, insieme al presidente dell’Ebtl, Giancarlo Mulas, nella sede di Porta Futuro, dove il 19 febbraio si terrà la prima edizione del Career day turismo.

Quello che riguarda il 2014, con i suoi 38.935.950 milioni di presenze, è un dato “positivo” secondo Roscioli, “anche se siamo preoccupati per l’occupazione alberghiera che non cresce nella stessa percentuale”. Il problema è che “molto di questo aumento di presenze va a finire nell’extra alberghiero e nella maggior parte addirittura nel sommerso, quindi in una realtà che non contribuisce né al Pil, né alla tassa di soggiorno e nemmeno all’occupazione”. Federalberghi dice dunque di “non cantare vittoria”, anche perché il turismo a Roma è lontano da quella crescita a due cifre registrata negli anni scorsi.

IL TREND DAL 2007 A OGGI – Nel 2007 le presenze turistiche erano poco più di 30 milioni e gli arrivi oltre 12 milioni, ma la tendenza era quella di una crescita percentuale a due cifre che però si è arrestata nel biennio 2008-2009, registrando variazioni col segno meno. Nel 2010-2011 gli arrivi e le presenze turistiche a Roma e provincia sono poi tornate a crescere (rispettivamente +8,82 e +7,85%). Percentuali poi scese e assestate intorno al +5%, trend confermato anche lo scorso anno. Che cosa serve per tornare a una crescita a due cifre? “Sicuramente più promozione- spiega Roscioli all’agenzia Dire- ma anche una lotta piuttosto forte contro l’abusivismo, perché è chiaro che se le presenze rimangono uguali, ma le strutture ricettive sono quelle regolari, allora aumenta l’occupazione in quelle regolari”. Anche per Mulas quella del 2014 per Roma e provincia è “una buona performance  ma distante da quella del 2010. Per non parlare del 2007, che segna una distanza abissale. C’è una perdita dai 3 ai 5 punti rispetto al passato. E i dati si rispecchiano nel mondo del lavoro specifico del settore”.

16 febbraio 2015

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