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La ricetta degli industriali campani in vista delle Elezioni: Regione giovane e dinamica

industria napoli“C’è ancora tanto da fare”. Il mondo dell’imprenditoria campana se lo ripete come un mantra, e lo ripete con più forza in vista delle elezioni regionali di maggio. Così Nunzia Petrosino, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Campania, tracciando un ideale percorso da proporre alla nuova Giunta, non può che pensare in primis all’emergenza occupazionale, ma non solo.

“La Campania è di per sé una regione complessa- dice Petrosino- lo scenario economico degli ultimi anni non ha certo aiutato. Su temi come il lavoro il Governo regionale ha avviato iniziative importanti che se implementate in maniera coerente con le esigenze di offerta di lavoro del tessuto industriale regionale possono dare un buon contributo all’occupabilità territoriale. C’è tuttavia ancora tanto da fare e non solo su questo fronte. È fondamentale intervenire per porre un freno all’emergenza occupazionale giovanile con ancora maggiore decisione. Attendiamo con fiducia le ricadute delle politiche nazionali sul nostro territorio ma molto potrà fare il governo regionale favorendo l’avvicinamento tra mondo della formazione e del lavoro. Inoltre, guardando al problema in maniera strutturale, tanto si potrà fare attraverso una politica industriale che guardi alle vocazioni industriali del territorio utilizzando risorse derivanti dall’efficientamento della macchina burocratica”.

Il futuro, l’unico futuro possibile per una regione che vuol rinascere è quello di “una regione dinamica, giovane, interconnessa, nodo commerciale e culturale del Mediterraneo, innovativa seppur legata alle sue radici, avanguardia dell’Italia nel mondo. Per costruire questa Campania- continua Petrosino- sarà fondamentale intervenire innanzitutto su temi cruciali come la drastica riduzione della burocrazia necessaria anche a combattere a favore della legalità e della trasparenza, la fiscalità asfissiante, l’accesso al credito, migliori infrastrutture materiali e immateriali: elementi che frenano lo sviluppo del nostro territorio e l’agire quotidiano di noi imprenditori. Vanno, inoltre, assecondate le vocazioni territoriali della nostra regione in termini di patrimonio  archeologico la cui salvaguardia e valorizzazione devono rientrare nelle priorità regionali”.

16 febbraio 2015

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