Tg Politico, edizione del 16 gennaio

Si parla del reddito di cittadinanza, della nomina del presidente del parco del Circeo e di condoni.
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REDDITO DI CITTADINANZA, ORE DECISIVE PER IL ‘DECRETONE’

E’ il giorno decisivo per conoscere le misure del cosiddetto decretone, la norma che conterra’ l’anticipo pensionistico e il reddito di cittadinanza. Il sottosegretario Stefano Buffagni assicura che il governo e’ pronto ed attende solo il via libera della ragioneria, mentre la ministra della pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, annuncia che l’anticipo del Tfr nel pubblico impiego varra’ per tutti, e non solo per coloro che andranno in pensione con quota 100. Quanto ai tempi, il Consiglio dei ministri per il varo del decreto potrebbe slittare a venerdi’, preceduto da un vertice politico per limare le misure piu’ impegnative sul piano economico.

COSTA CONTRO LE INGERENZE DEI PARTITI: NIENTE DIKTAT

Maggioranza bocciata in commissione al Senato sulla nomina del generale Antonio Ricciardi a presidente del parco del Circeo. La Lega ha votato con le opposizioni contro l’indicazione del ministro Sergio Costa che si ribella ai diktat dei partiti e insiste perche’ nelle nomine valga il merito, non la logica dello strapuntino. Ma le contraddizioni sulle tematiche ambientali sono sempre di piu’. Dalle trivelle alla Tav, aumentano le frizioni tra Cinque Stelle e Lega.

PROPOSTA DEL PD: MAI PIU’ CONDONI

C’e’ un modo per scongiurare una volta per tutte i condoni: cambiare la Costituzione. Il Partito democratico lo propone con una norma di un solo articolo: “E’ vietata qualsiasi forma di condono tributario, tributari, edilizio o previdenziale”, recita il testo depositato dall’ex segretario Maurizio Martina in conferenza stampa alla Camera. “Vogliamo dare una indicazione netta e chiara: questo Paese non deve piu’ utilizzare strumenti distorsivi e profondamente ingiusti come questi”, dice Martina.

LA CEI: I GIOVANI CATTOLICI SI IMPEGNINO IN POLITICA

E’ sbagliato ricondurre il problema della sicurezza in Italia ai migranti. Il segretario generale della Cei, Stefano Russo, critica il provvedimento del ministro Salvini e chiede al governo di superare i luoghi comuni, le risposte frettolose e i richiami gridati. Nel corso della presentazione del comunicato finale del Consiglio permanente della Conferenza episcopale, Russo ha invitato i giovani cattolici a impegnarsi in politica nel segno della ricerca del bene.

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16 Gennaio 2019
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