Gruppo Ini: “Stop tagli disabilità, investire su nuove tecnologie”

L’appello lanciato da Cristopher Faroni, direttore generale del Gruppo INI-Istituto Neurotraumatologico Italiano da sempre impegnato, attraverso le sue strutture, nella cura dei disagi delle età evolutive.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Intervenire per abbattere le liste d’attesa per il trattamento delle disabilità valorizzando gli operatori specializzati e investendo risorse nelle nuove tecnologie”. E’ questo l’appello lanciato da Cristopher Faroni, direttore generale del Gruppo INI-Istituto Neurotraumatologico Italiano da sempre impegnato, attraverso le sue strutture, nella cura dei disagi delle età evolutive.
La richiesta è rivolta al Governo: “L’ultima legge di bilancio trascura le disabilità- osserva- I tagli di budget non permettono di investire nel trattamento proprio dove si stanno scrivendo le regole della riabilitazione e delle terapie. E’ invece necessario implementare le nuove tecnologie per far si che il mondo di questi pazienti sia sempre meno chiuso”.
L’attenzione al mondo della disabilità del Gruppo INI nasce nel 1950, anno in cui fu realizzata la prima struttura per ricovero, Villa Alba, nel centro di Tivoli, per pazienti con la sindrome di Down. Poi la struttura è stata trasferita a Fontenuova. Infine è stata aperta la struttura di Veroli, nella provincia di Frosinone, specializzata sulle disabilità delle età evolutive sia a livello ambulatoriale sia di day hospital, quella di Mentana nella provincia di Roma, che effettua prestazioni anche in regime di ricovero, e l’ambulatorio di Villa Dante a Guidonia. Dai deficit motori, alla riabilitazione del linguaggio, fino a sindromi più complesse, le tre strutture di Veroli, Mentana e Guidonia contano 500 pazienti trattati al giorno e 120 ricoveri.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

16 Gennaio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»