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DIRE Emilia-Romagna

Di corsa sulla via degli Dei, gara di trekking in 30 ore

BOLOGNA – Percorrere la Via degli Dei, da Bologna a Fiesole. Ma di corsa. E al massimo in 30 ore, naturalmente senza dormire. E’ la sfida di lanciata con la prima edizione della Ultra trail Via degli Dei, organizzata dall’omonima associazione sportiva di Monterenzio, sull’Appennino bolognese. Un percorso di 125 chilometri con un dislivello positivo di 5.100 metri fra boschi, sentieri, crinali di montagna e corsi d’acqua, che in alcuni tratti porterà gli atleti a correre sui basoli romani dell’antica Flaminia militare, riportata alla luce dopo 40 anni di scavi da due appassionati di archeologia, Cesare Agostini e Franco Santi. La gara, valida per i circuiti italiano e internazionale di Ultra Trail, è stata presentata questa mattina in Comune a Bologna.

E’ fattibile per tanti- assicurano gli organizzatori- anche a passo veloce si può stare nelle 30 ore. Se qualcuno è incerto, provi lo stesso”. In fondo, ci sono sei mesi di tempo per prepararsi. La corsa è in programma il prossimo 2 giugno: partenza alle 22 da piazza XX settembre. La prima salita è per arrivare a San Luca, poi dalla cima del Colle della Guardia si scende a parco Talon, a Casalecchio, e da lì si prosegue fino a Sasso Marconi. Al 35esimo chilometro c’è la scalata al Monte Adone, poi da Monzuno si segue il corso dei fiumi Savena e Setta fino a Madonna dei Fornelli. Da Pian della Balestra si entra quindi in Toscana, per proseguire lungo il Passo della Futa fino alle vette più alte del percorso: Le Banditacce; Poggiaccio; Poggio Castelluccio. Quindi, superati il Passo dell’osteria bruciata e San Piero a Sieve, gli atleti devono affrontare la salita al Castello del Trebbio, per poi arrivare in località Tagliaferro e risalire a Badia di Bonsolazzo. Ultimi strappi, quello di Monte Senario e del Pratone, per poi iniziare la discesa fino al traguardo: il teatro Romano di Fiesole.

Lungo il percorso saranno disposti sei check-point, a 20-25 chilometri di distanza l’uno dall’altro, per fare rifornimento di cibo e acqua. Vietato buttare i rifiuti in terra durante la corsa: chi viene colto sul fatto sarà squalificato. A disposizione anche una app (“Utopic”) con la mappa geolocalizzata del percorso. Ai partecipanti sarà data anche una medaglia, ideata dall’artista Sabrina Girelli. La gara è classificata come “X long”, ma a livello internazionale ci sono corse anche molto più dure. “Molti atleti utilizzeranno la nostra gara per allenarsi a competizioni più impegnative”, spiega l’ideatore e presidente dell’associazione, Riccardo Cavara. Per Palazzo D’Accursio, la gara di Ultra Trail sarà anche un’altra occasione per far conoscere l’Appennino bolognese e la Via degli Dei in particolare, che continua a riscuotere successo. Nell’ultimo anno, spiega Francesca Biagi di Appennino Slow, sono state circa 6.500 le persone che l’hanno percorsa, soprattutto italiani e giovani, ma anche stranieri dal nord Europa e da nuovi mercati come India, Brasile e Israele. Anche grazie a questo, nell’ultimo anno hanno aperto anche 20 nuove strutture ricettive in Appennino.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

16 gennaio 2017

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