Sanità

I precari dell’Iss ricevuti da Lorenzin: “Impegni presi per la stabilizzazione” VIDEO

ROMA – Breve incontro a Roma tra il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e i precari dell’Istituto superiore di sanità che questa mattina, con un presidio di circa 150 persone, hanno protestato sotto il dicastero di via Lungotevere Ripa 1.

I lavoratori, che da circa un mese stanno occupando l’aula magna dell’ente, chiedono di essere stabilizzati.

Soddisfatto dell’incontro Cristiano Fiorentini, dell’esecutivo nazionale Usb P.I. Ricerca, ricevuto da Lorenzin come rappresentante dei precari: “L’incontro è andato molto bene– ha detto all’agenzia DIRE- ed è il massimo di quello che potevamo ottenere oggi. Il ministro non solo ha ribadito la volontà politica, ma ci ha fornito anche i dettagli del percorso che intende seguire per l’approvazione della norma che stabilizza i precari dell’Istituto. Ora contiamo che entro l’anno si possa chiudere positivamente questa lunghissima vertenza”.


Lorenzin ha riferito che “i soldi ci sono e sono ‘bollinati’ dal Mef– ha proseguito Fiorentini- quindi lei non vede ostacoli ma ovviamente sa, come lo sappiamo noi, che questi possono sorgere in qualsiasi momento. Ha detto che stanno prevedendo un decreto omnibus entro la fine dell’anno, che conterrà tutte le questioni rimaste in sospeso. Entro il 31 dicembre contiamo di vederlo approvato e abbiamo quella data come riferimento per gli aggiornamenti con il ministero. Sarà un provvedimento governativo. Insomma, direi che meglio di così oggi non potevamo”.


I fondi dunque ci sono, a questo punto c’è solo un ‘vettore normativo’ da trovare, che “poi è quello che dovrà mettere ‘a posto’ non solo la nostra situazione- ha aggiunto il sindacalista- ma anche tante altre che sono rimaste in sospeso a causa degli ultimi avvenimenti politici con la caduta del governo”.

I precari dell’Iss adesso vogliono “misurare le parole con i fatti”, nel frattempo fanno sapere che l’occupazione dell’aula magna dell’Istituto superiore di sanità “andrà avanti”.

Spiega ancora all’agenzia DIRE il sindacalista Fiorentini: “Non vogliamo abbassare il nostro livello di attenzione e pressione sulla vicenda. Per questo proseguiamo con la nostra mobilitazione, perché ci consente di rimanere ‘sul pezzo’ e di mantenere la pressione, che riteniamo sia comunque importante, oltre che di poter reagire con velocità qualora ci fossero problemi. Speriamo solo che non ci sia bisogno di fare nient’altro, adesso aspettiamo. C’è ottimismo, però, perché l’incontro è stato obiettivamente molto positivo”.

Dopo un mese di occupazione i lavoratori precari dell’Istituto superiore di sanità, dunque, non mollano la presa. Ha aggiunto Claudio Argentini, dell’esecutivo Usb P.I. Ricerca, anche lui sotto il ministero a protestare questa mattina: “Stiamo tentando finalmente di riuscire a trovare una soluzione normativa che porti alla stabilizzazione di circa 530 precari dell’Iss. Si tratta di professionalità molto elevate che hanno in media 15 anni di precariato all’interno dell’ente. Nel percorso di approvazione della Legge di Bilancio eravamo arrivati alla Camera a un emendamento con finanziamento stabilito dal governo, che poi non è stato votato perché il governo stesso aveva deciso di spostare tutto al Senato”.

Il voto referendario ha determinato quindi la caduta dell’esecutivo e il governo “ha deciso di non rispettare l’impegno sulla stabilizzazione dei precari- ha detto Argentini- Noi abbiamo accompagnato con un percorso di lotta tutto questo iter occupando l’aula magna dell’Iss, dove si svolgono i convegni che sono destinati agli operatori del Servizio sanitario nazionale. Siamo stanchi di aspettare, quindi nel momento in cui Lorenzin è stata riconfermata ministro abbiamo deciso di tornare a ricordarle gli impegni”, ha concluso.

di Carlotta Di Santo, giornalista professionista

15 dicembre 2016
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