In 200 sotto la Regione: “Referendum contro riforma sanitaria entro giugno”

Toscana_RegioneFIRENZE – Sono circa 200 gli aderenti al comitato promotore per il referendum abrogativo della riforma sanitaria toscana arrivati a manifestare sotto la sede del Consiglio regionale, impegnato nella discussione sulla legge 33 sul riordino del sistema sanitario. “Chiediamo che il presidente del Consiglio toscano Eugenio Giani- sottolinea il presidente del comitato referendario, Giuseppe Ricci- venga a incontrarci per il rispetto dell’impegno assunto, entro il 15 dicembre, di validare le firme raccolte per l’indizione del referendum, e consegnarle al presidente della Regione Enrico Rossi. Manifesteremo a oltranza finché Giani non verrà a incontrarci e darci garanzie“, anche se “temiamo che il presidente sia in ritardo e non potrà darcene”.
Il comitato chiede inoltre “che il referendum possa essere celebrato tra il 15-20 giugno. La legge ce lo consentirebbe a meno che non ci siano altre azioni di ostruzionismo che spostino la verifica delle firme a gennaio inoltrato. Chiediamo infine che la legge sullo snellimento delle procedure referendarie, approvata oggi dal Consiglio regionale, valga anche per il nostro referendum”.

Toscana_Regione3In strada, a fianco dei manifestanti giunti in corteo dalla vicina piazza San Marco, anche il sindacato Usb, il Nursind (sindacato delle professioni infermieristiche), e i consiglieri regionali delle opposizioni (Fi, Fdi, M5s, Lega Nord e Sì Toscana a sinistra) che sostengono lo svolgimento del referendum.
Presenti al presidio anche i sindaci di Volterra, Fabbriche di Vergemoli, Tresana e Suvereto, “piccoli Comuni dimenticati”, dicono, da parte della sanità toscana.

15 Dicembre 2015
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