Internet, Di Costanzo (PAsocial): “Servono qualità e riconoscimento delle nuove professioni”

L'associazione nazionale per la nuova comunicazione ha organizzato a Roma un'intera giornata dedicata al web, incontri e tavoli di lavoro al Museo Maxxi e all'Auditorium Parco della Musica

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ROMA – Il web, i social, le chat, l’intelligenza artificiale sono strumenti che fanno ormai parte della vita quotidiana e lavorativa. Per questo non basta piu’ valutarli e considerali solo in termini quantitativi ma e’ necessario lavorare sulla qualita’. In particolare nell’ambito della comunicazione. A questo vasto argomento ha scelto di dedicare un’intera giornata PAsocial, associazione nazionale per la nuova comunicazione, che in occasione dell’assemblea annuale ha organizzato incontri e tavoli di lavoro al Museo Maxxi e all’Auditorium Parco della Musica. “Non basta piu’ esserci, bisogna esserci e farlo bene” ha detto Francesco Di Costanzo, presidente dell’associazione PAsocial. “L’Italia e’ un modello a livello internazionale per l’ampia comunita’ e rete della nuova comunicazione costruita in questi anni- spiega-. Sono sempre di piu’ le buone pratiche nazionali e locali di utilizzo dei principali social network, delle chat e anche dell’intelligenza artificiale per servizi e informazioni di utilita’ e dialogo. I cittadini cercano dei punti di riferimento, una bussola da seguire nel mare di informazioni e servizi quotidiani, per questo enti, aziende pubbliche e imprese devono investire sulla qualita’”. Un’occasione importante di confronto per capire e conoscere i nuovi risvolti e le nuove frontiere della comunicazione pubblica e dei servizi al cittadino. Giornalisti, esperti di settore, associazioni, enti e aziende si confronteranno per capire come la tecnologia e il web, con un occhio particolare ai social, possano supportare un costante miglioramento dell’interazione fra le PA e i cittadini. Numerosi i temi al centro del dibattito: la necessita’ di un forte investimento sulle competenze e la formazione di chi opera in questo settore strategico, ma anche del riconoscimento di nuove figure professionali, di un nuovo modello organizzativo per la comunicazione pubblica e di una legge “151”, che possa aggiornare la 150 del 2000 ormai maggiorenne.

Questa mattina al Maxxi si parla dunque di nuovi linguaggi e modalita’ di interazione, open government, innovazione nei servizi pubblici, servizi digitali e smart city. Tra i relatori Prisca Cupellini, responsabile Comunicazione e Digital Museo Maxxi; Lucia Ritrovato, responsabile Comunicazione Fondazione Musica per Roma – Auditorium Parco della Musica; Alessandro Bellantoni di Open Government Unit OECD; Livio Gigliuto, direttore Istituto Piepoli; Gianluca Spitella, direttore Comunicazione Utilitalia; Erica Sirgiovanni, Agenzia per l’Italia Digitale; Angelo Mazzetti di Facebook Italia; Alessandro Gallo di LinkedIn Italia; Sergio Talamo, direttore Comunicazione Formez PA; Michela Stentella, responsabile redazione FPA – Forum PA; Alberico Vicinanza di The Innovation Group; Marisandra Lizzi, Founder IPress Live; Francesca D’Onofrio, responsabile campagne social Dipartimento per l’informazione e l’editoria Presidenza del Consiglio dei Ministri; Barbara Mazza della conferenza nazionale Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione; Marco Laudonio e Nunzia Assunta D’Aquale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Gli argomenti affrontati nel corso della mattinata saranno poi approfonditi oggi pomeriggio all’Auditorium, con appositi tavoli tematici su sanita’, cultura, turismo, ambiente, servizi pubblici, gestione emergenze, istruzione, educazione al digitale, formazione, PA e imprese, servizi digitali, nuove professioni, modelli organizzativi, legge “151”.

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15 Novembre 2018
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