Festival della Filosofia, Marzano: "Non strumentalizzare trasparenza" -

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Festival della Filosofia, Marzano: “Non strumentalizzare trasparenza”

MODENA – “La verità è un’autobiografia, la trasparenza un diario”. Con questa immagine la filosofa Michela Marzano spiega in anteprima alla stampa, a Palazzo dei Musei, questa mattina, la differenza che sarà oggetto della sua lezione magistrale, oggi pomeriggio, nel programma di Carpi del Festival della Filosofia, su ‘Trasparenza e paradossi del dire tutto’. Allo stesso modo la menzogna non è un segreto. “Persino Kant che fa della verità un dovere- spiega Marzano- riconosce l’importanza di tenere alcune cose per sé”. Su questa corretta ermeneutica dei concetti e delle parole si gioca la comprensione anche della vita politica contemporanea, che della trasparenza, ha commentato la filosofa riferendosi al governo Salvini-Di Maio, abusa.

“Oggi infatti- continua la filosofa- la trasparenza va di moda, ma viene interpretata come un’inondazione di informazioni producendo il paradosso di rendere opache le decisioni più importanti dei vertici e paralizzando i cittadini”. E’ un rischio se la “trasparenza diventa un feticcio”, chiarisce Marzano, ricordando Fahrenheit 451. “Bisogna dire il vero– ribadisce la filosofa- senza strumentalizzare la trasparenza proprio per rendersi opachi. La verità va detta sempre quando riguarda un’altra persona, l’altro, ma chi dice tutto di sè, anche nelle relazioni interpersonali, chi usa l’altro come un vaso contenitore del proprio essere, diventa trasparente, si lascia attraversare dallo sguardo altrui, diventa inconsistente”.

MARZANO: “NUOVO PD? VEDO DIFFICILE RINASCITA”

“C’è stata una rottura dolorosa con il Pd, io vedo ancora molto difficile la rinascita di un partito di sinistra, capace di assumersi fino in fondo le proprie idee di sinistra. Vedo molta confusione, molta incompetenza dei vertici e il tentativo di mantenersi il posto. Io sono pronta a contribuire per la rinascita della sinistra, sempre, speriamo ci sia anche una presa di posizione e di consapevolezza sugli errori commessi”. Con queste parole Marzano, con un passato turbolento nel Pd renziano, risponde alla Dire sui tentativi in corso per la ricostruzione del Pd, a margine della presentazione alla stampa della sua lezione in programma oggi, a Carpi, su ‘Trasparenza e verità’. “Non ho firmato l’appello di Cacciari- conclude la filosofa- perché preferisco tenermi leggermente distante. Questo non vuol dire non voglia mettermi in gioco per il nostro Paese, gli ideali di sinistra, l’eguaglianza e la giustizia sociale”.

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15 settembre 2018
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