Calcio, CT della nazionale femminile: “Donne salveranno questo sport”

LECCE – Lo sport femminile è in gran parte non tutelato e le donne che svolgono attività sportiva non hanno diritti, senza parlare degli stipendi dei loro colleghi maschi. Le donne dello Sport chiedono quindi “pari opportunità”. Milena Bertolini, allenatrice della nazionale femminile di calcio, è intervenuta ad uno dei dibattiti promossi dalla CGIL all’interno delle Giornate del lavoro di Lecce dal titolo ‘Sport è Lavoro’ ed è stato uno degli interventi più apprezzati soprattutto dalle tante giovani sportive che sono venute ad ascoltarla.

Intervistata dalla DIRE, la CT sottolinea: “La legge attuale non prevede il professionismo per le donne. Questa è una grande discriminazione, le donne dello sport chiedono quindi al legislatore pari opportunità. Chiediamo di tutelare le donne che fanno sport, di metterle alla pari degli uomini”. Bertolini è l’allenatrice che ha portato la nazionale di calcio femminile ai mondiali, traguardo non raggiunto dai colleghi maschi: “Premetto che dispiace tantissimo che i ragazzi non siano andati ai Mondiali. Noi siamo felicissime: le ragazze hanno fatto un percorso straordinario e credo che stiamo raccogliendo i frutti delle scelte della Federazione di questi anni, scelte intelligenti ed è bastato poco per centrare un risultato che mancava da vent’anni. Io credo che le donne abbiano una marcia in più- sottolinea l’allenatrice- e queste ragazze lo hanno dimostrato, ottenendo una qualificazione storica”.

Lo sport è anche un’occasione per trasmettere valori, per l’allenatrice della nazionale femminile di calcio è importante iniziare dall’infanzia. “È fondamentale- spiega Bertolini- che i bambini giochino a calcio insieme alle bambine, così vedranno la figura femminile in modo diverso e le bambine porteranno la loro dimensione. Credo che così il bambino sarà un adulto diverso e avrà rispetto per le donne e forse avremo anche meno violenza sulle donne”. Conclude la CT: “Le donne fanno bene allo sport e il calcio avrà bisogno delle donne. Io credo che in questo momento di crisi del calcio maschile saranno le donne a salvare il calcio”.

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15 settembre 2018
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