Sinpia: "Emergenza psichiatrica tra adolescenti, e cresce consumo alcool"

Sanità

Sinpia: “Emergenza psichiatrica tra adolescenti, e cresce consumo alcool”

ROMA – L’uso di psicofarmaci in Italia in bambini e adolescenti non sta crescendo. I dati del nostro Paese, a differenza di altri come gli Stati Uniti, dicono che il consumo in età evolutiva “è stabile e non registra aumenti ormai da circa 10 anni”. Lo sostiene Antonella Costantino, presidente Sinpia, la Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

Parlando con l’agenzia Dire in occasione del 74esimo Congresso nazionale di pediatria organizzato dalla Sip a Roma, l’esperta ha però sottolineato: “Certamente abbiamo invece un fenomeno rilevante che riguarda l’abuso alcolico occasionale e non, diffuso in tutto il mondo, cui si affianca l’abuso di altre sostanze che, intrecciandosi con una minore capacità di controllare gli impulsi tipica della nostra società e una predisposizione a un disturbo psichiatrico di base, rappresenta un cocktail esplosivo”.

EMERGENZA PSICHIATRICA TRA ADOLESCENTI, +28% ACCESSI A PRONTO SOCCORSO

L’emergenza psichiatrica è “in esplosione” in preadolescenza e adolescenza. Al punto che gli accessi ai pronto soccorso dei bambini e dei ragazzi nella fascia di età tra 10 e 17 anni sono aumentati del 28% negli ultimi anni con una crescita dei ricoveri”. A dirlo è Antonella Costantino, presidente Sinpia, la Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

Parlando con l’agenzia Dire in occasione del 74esimo Congresso nazionale di pediatria organizzato dalla Sip a Roma, Costantino spiega una criticità del sistema ricoveri in neuropsichiatria infantile: “Aumentano le richieste nonostante non ci siano abbastanza posti letto nei reparti. A disposizione ce ne sono 325 in tutta Italia, di cui solo 80 per la parte psichiatrica a fronte di 5mila unità di area pediatrica e altrettante per gli adulti. Ne consegue che solo il 30% dei bambini riesce a ottenere un ricovero per una situazione acuta psichiatrica, mentre il 27% viene trasferito in pediatria e addirittura il 20% va in un reparto di psichiatria dedicato agli adulti, un posto sicuramente non adatto ma che viene usato in mancanza di alternative”.

15 giugno 2018
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