M5s: "Regione bonifichi 'terra dei fuochi' di Coltano" - DIRE.it

Toscana

M5s: “Regione bonifichi ‘terra dei fuochi’ di Coltano”

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PISA – Il caso di Coltano scalda la politica regionale. E il combustibile, questa volta, è quello dell’incenerimento abusivo di rifiuti che si consumerebbe nell’area del villaggio rom di Coltano, a Pisa, adiacente al parco toscano San Rossore, Massaciuccoli, Migliarino. A lanciare per primo l’allarme, dalle colonne dei quotidiani locali, è stato il direttore dell’ente collegato al parco, Andrea Gennai che per descrivere la situazione ha parlato di una piccola terra dei fuochi” all’interno della Toscana. Quanto è bastato per far scattare l’iniziativa del Movimento 5 Stelle, che ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale, per vederci chiaro.

discarica abusiva

Una discarica (foto d’archivio)

“Il problema esiste da almeno 10 anni- segnala il consigliere M5S, Giacomo Giannarelli-, e finora è mancata una risposta risolutiva dalle istituzioni. Nell’area di Coltano vengono bruciati rifiuti di ogni genere, automobili incluse, con emissione area di sostanze chimiche molto tossiche. Un delitto verso gli stessi che bruciano e chi vive nelle 17 ‘Case minime’. Un danno per l’ambiente dell’area- chiarisce- che, lo ricordo, è all’interno di un parco regionale”.

Pertanto, insiste Giannarelli che è anche vice-presidente della commissione Ambiente e Territorio del Consiglio regionale, “chiediamo alla Giunta se sosterrà azioni di bonifica dell’area o queste resteranno in capo ad un’amministrazione che, ad oggi, non ha risolto il problema. In accordo con l’ente Parco- prosegue- serve intanto un impianto di vigilanza in grado di identificare i responsabili di questi reati ambientali e fungere da deterrente”. Soprattutto, ribadisce il consigliere pentastellato, “chiediamo quali interventi educativi per gli abitanti del campo rom intenda promuovere, per aumentare in questi la consapevolezza del danno derivante da queste pratiche di smaltimento incendiario, sbagliate sotto tutti i punti di vista”.

di Carlandrea Poli, giornalista

15 giugno 2016
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