Campania

Comunali. A Bacoli trionfa Josi, il nuovo Beppe Grillo

G. Della Ragione

G. Della Ragione

ROMA – “Il nuovo Beppe Grillo? Non mi interessano i paragoni, noi pensiamo ai contenuti, non ai cappelli”. Tutto probabilmente vero. Ma la voglia di nuovo di ‘Josi’ Gerardo Della Ragione, neo sindaco di Bacoli, in provincia di Napoli, non si discosta poi tantissimo dal pensiero del M5S. Josi è la ‘notizia di questi giorni. Appena 28enne, giornalista pubblicista e blogger con freebacoli.net, appoggiato da cinque liste civiche, è riuscito nell’impresa di conquistare la poltrona di primo cittadino del comune flegreo, partendo da una differenza – in difetto – di circa cinquecento seicento voti rispetto al candidato del centrodestra. Il sindaco uscente, Ermanno Schiano (Fi), dominava da anni a Bacoli eppur il ballottaggio fra i due si è chiuso con un vantaggio di oltre 4mila voti a favore di Josi.

Il popolo si è autovotato– ha raccontato il neosindaco all’agenzia DIRE, tra una intervista e l’altra- Loro avevano investito tanto per vincere al primo turno, ma non ci sono riusciti”. Consigliere comunale ad appena 23 anni, non è certamente un ‘politico’ dell’ultima ora: “Ho sentito questa passione fin dai tempi del liceo, proprio qui ho frequentato il ‘Seneca’, quando facevo il rappresentante di istituto. E il gruppo che si era formato all’epoca, oggi amministrerà con me la città”. Laureato in Lettere e Filosofia, a 21 anni si sentiva davanti ad un bivio: “Dovevo scegliere tra emigrare o lottare. Questa terra ha tutto, per me emigrare resta una scelta dignitosa ma sarebbe stato un passo indietro. Non credo al destino, ma se siamo nati a Bacoli e non a Londra, ci sarà stato un motivo. Prima di emigrare a Londra era giusto provare a lottare”. E lo hanno fatto: “Con la Rete, con il web, un mezzo semplice. I personaggi di questa malapolitica locale ci avevano tolto tutto”. Freebacoli.net è nato come blog, “come sito di protesta”, il gruppo che lo compone ha costituito “una alternativa credibile che prima non c’era. Siamo partiti dal basso, parliamo di democrazia partecipata. Oggi Bacoli può essere un modello, anche per il napoletano”. Dopo la certezza della vittoria, la festa si è trasferita per le strade della cittadina (circa 30mila gli abitanti): “Qui c’era gente da Portici, Marano, Giugliano, Napoli Centro, da Ischia- racconta- Un successo come Grillo? Il suo è un modello su scala nazionale, il nostro territoriale. Noi Di Maio e Fico li conoscevamo già, prima del M5S. Abbiamo usato internet per veicolare, ma non puoi fare la rivoluzione con i ‘mi piace’ su Facebook“.

Sul paragone, “mi interessa soprattutto risvegliare la gente dal torpore, risvegliare il popolo. La città era sfiduciata, ma una noce nel sacco non fa rumore. Oggi il popolo si è risvegliato, una noce nel sacco non fa ancora rumore ma perché è saturo”. La vittoria di Bacoli “è la vittoria di chi lotta sul territorio. Abbiamo cercato di farci ascoltare. Nessuno lo ha fatto e allora ci siamo detti: ‘prendiamoci Bacoli’ e lo abbiamo fatto, abbiamo preso Consiglio e Giunta”. L’impresa di Josi non si è fermata alla vittoria elettorale. Per riuscire a centrare un buon risultato, per Della Ragione era importante “combattere l’astensionismo”. Detto, fatto: “Qui ha votato il 60% delle persone, nonostante si votasse solo di domenica e nonostante la giornata da mare. Bisogna ripartire con una partecipazione dal basso. La gente non può sapere cosa succede in Parlamento a Roma e non sapere cosa succede nel proprio Comune”. Far sapere alla cittadinanza cosa e come farà l’amministrazione a gestire la città. Come? “Faremo tutto sul web, vogliamo il contatto diretto. Abbiamo previsto un videoconfronto con i cittadini, le commissioni saranno in streaming come i consigli comunali. Abbiamo una grossa adesione da parte di bambini anche di 11 anni e quindi non con diritto di voto. Ci seguono sul web, sul cellulare. Abbiamo acceso una speranza”. Josi è stato anche vittima di attentati a causa dell’attività di denuncia della sua associazione, nata con l’obiettivo di migliorare il territorio: “L’auto di un membro della nostra associazione, da domani consigliere comunale, è stata data alle fiamme. Lo stesso per la salumeria della mia famiglia. Ma siamo andati avanti, non abbiamo abbassato la testa. Lo Stato deve essere presente, vogliamo onestà”.

Da sindaco a sindaco: “De Magistris? Ero entusiasta della sua elezione, è stata una figura di grosso spessore calata dall’alto. Oggi si è distaccato dalla rete del consenso popolare, la città di Napoli è in un momento di silenzio e apatìa. Spero dia vigore ad azione amministrativa. Si distacchi da apparati partitici”. Nelle ultime settimane, poi, si è fatto un gran parlare dell’elezione di Vincenzo De Luca a governatore della Campania: “Ha dei problemi giudiziari. Chiunque sia il presidente, è importante che ascolti le esigenze del territorio. Ripeto: la nostra è una battaglia di contenuti. Il problema, però, andava risolto prima da parte del Pd”.

di Adriano Gasperetti

15 giugno 2015
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