A Milano la corsa del Pd comincia con una mini-Leopolda

 

MILANO  – Il Pd milanese raccoglie le idee in vista delle comunali del prossimo anno con una sorta di ‘Leopolda’, negli spazi ex Ansaldo di Porta Genova. Il tema della scelta del successore di Giuliano Pisapia resta oggi sotto traccia. La priorità tra i 32 tavoli di discussione in cui si affrontano i temi caldi dell’agenda meneghina, dall’ambiente al lavoro, passando per innovazione e scuola, è contribuire alla stesura del programma con il quale il Pd si presenterà agli elettori. “Questo è il primo grande appuntamento che lancia le idee per Milano 2016”, spiega Simona Malpezzi, deputata milanese del Pd, che è impegnata al tavolo della scuola. “In questa sorta di Leopolda milanese- aggiunge- dove per Leopolda si intende raccogliere gente attorno a dai tavoli per riflettere sui temi che si ritengono importanti non solo per Milano ma per l’intera area metropolitana, sono contenta di dire che attenzione sarà data alla Milano che innova, alla scuola e all’Università”. Malpezzi ricorda, infatti, che Milano è “città universitaria, una città per i giovani, che deve aprirsi non solo ai residenti, ma anche agli studenti che vengono dall’estero. Anche l’hinterland può essere un luogo in cui accoglierli”. L’intento della mattinata di sabato, puntualizza il segretario metropolitano sel Pd, Pietro Bussolati, è “ascoltare la città, il mondo produttivo, il mondo del lavoro, raccogliendo idee per il futuro in vista della sfida del 2016”. Una partita, ammette il leader regionale dei democratici, Alessandro Alfieri, “non facile”. Ma, da Milano, si punta a gettare le basi per una vittoria a livello regionale. “Vogliamo ribaltare la situazione”, dice Alfieri. “La sfida dell’anno prossimo è anche per andare a governare per la prima volta la Lombardia. Vogliamo farlo con le nostre buone idee. Poi- conclude- quando hai il progetto, scegli il capitano attraverso le primarie”.

15 Giu 2015
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