Elezioni, candidato Fdi: “Più sicurezza”. Ma ha commesso 40 reati

La curiosa storia di Riccardo Sala: si era candidato a consigliere comunale di Fidenza con Fratelli d'Italia, ma nel suo certificato penale ci sono furti, tentati furti e anche un incendio. Si è ritirato
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BOLOGNA – Neanche 10 giorni fa scriveva su Facebook che aveva deciso di candidarsi a consigliere comunale “perché voglio fare in modo che anche Fidenza possa ritornare ad essere sicura“. Dopo la pubblicazione del suo certificato penale sul sito del Comune parmigiano, però, Fratelli d’Italia, il partito con cui voleva presentarsi alle elezioni, ha ritirato la sua candidatura. Questo perché sul certificato del 35enne Riccardo Sala risultano due provvedimenti dell’Autorità giudiziaria di Sondrio per una quarantina di reati, quasi tutti furti, furti in abitazione e tentati furti (ma ci sono anche un incendio, un danneggiamento seguito da incendio e porto di armi). In un caso c’è anche la pena accessoria dell’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.

Data la situazione, il partito di Giorgia Meloni ha quindi deciso di ritirare la candidatura di Sala. Formalmente il suo nome resterà nelle liste, dal momento che non è possibile rinunciare alla candidatura a liste chiuse, anche se la sua foto è già stata strappata da alcuni manifesti elettorali.

 

Fratelli d’Italia: “Vicende vecchie, ha pagato il suo debito con la giustizia”

In una nota, comunque, Fratelli d’Italia minimizza la portata delle condanne del 35enne, che vive a Fidenza da tre anni, evidenziando che “si tratta di eventi vecchi, che risalgono a oltre 10 anni fa (tutti i reati sono stati commessi tra il 2005 e il 2009 in provincia di Sondrio, dove Sala è nato, ndr), condanne per reati minori di un ragazzo che da giovane ha avuto le sue vicissitudini”.

Sala, proseguono dal partito, “ha pagato il suo debito con la giustizia da tempo e per sua negligenza non ha mai cancellato tali iscrizioni, anche se avrebbe potuto (e probabilmente lo farà)”. Il problema, per Fratelli d’Italia, “non è di incandidabilità, ma la scelta fatta insieme a Sala è stata che il suo cammino per queste elezioni si fermi qui”. All’ormai ex candidato, concludono dal partito, “abbiamo eccepito solamente il fatto che volevamo sapere tutto prima e per tempo”.

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15 Maggio 2019
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