Salvini e Di Maio in slalom tra giudici, Giorgetti e Casaleggio

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di Stampa DIre, per DireOggi
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ROMA – Man mano che ci si avvicina alle elezioni del 26 maggio cresce il clima di scontro ma, tra Salvini e Di Maio, anche la voglia di proseguire nell’esperienza di Governo. In attesa di tempi migliori e avendo messo la mordacchia a chi, in un campo e nell’altro, sta preparando la fossa ai due vicepremier.

Nel campo leghista, si segue con preoccupazione l’inchiesta dei magistrati che oggi hanno indagato il presidente di Confindustria Lombardia. Ancora, ha destato molta sorpresa l’uscita del sottosegretario Giancarlo Giorgetti che, di fatto, ha lanciato una sorta di ultimatum al M5S: se si continua a litigare sarà crisi, questo il messaggio. Ma Capitan Salvini, invece, pur spingendo sull’acceleratore, ogni volta ribadisce che questo Governo durerà, che l’accordo supererà anche la prova dell’Europee.

Giorgetti è uomo che risponde alla pancia della Lega, quella che vuole risultati subito, a partire dall’Autonomia di Lombardia e Veneto. Se su questo tema Salvini non troverà la quadra con Di Maio sarà difficile mantenere il treno sui binari.

Nel campo del Movimento, invece, da una parte Di Maio deve contrapporsi al suo alleato per galvanizzare elettorato e militanti; dall’altro, sta procedendo sotto traccia per arrivare a riorganizzare il Movimento in chiave partito: si risponde al Capo politico, si fanno alleanze con liste civiche, si può superare il secondo mandato.

Una riorganizzazione che, stando ad alcune voci ‘grilline’, non troverebbe ascolto nella Casaleggio & C. Più propensa ad arrivare quanto prima alle elezioni anticipate. E pazienza se il M5S si ridurrà di peso parlamentare, sarebbero di nuovo tutti ‘nuovi’ e comunque in grado di condizionare il quadro politico.

Il Quirinale segue la situazione e sta a guardare. Con un’idea chiara: niente giochetti, in caso di crisi si chiama il popolo a votare.

LEGGI DIREOGGI | EDIZIONE DEL 15 MAGGIO

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15 Maggio 2019
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