De Rossi, il giorno dopo: tifosi infuriati, pronti alla protesta

Ieri la società giallorossa ha annunciato di non voler rinnovare il contratto all'attuale capitano della Roma
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ROMA – Il giorno dopo la rabbia prende il posto del dolore (sportivo). I tifosi della Roma sono ancora scottati dalla vicenda Daniele De Rossi, l’attuale capitano della Roma a cui la stessa società giallorossa ha annunciato di non voler rinnovare il contratto. De Rossi ha ormai 36 anni, che si sarebbe arrivati alla fine di un rapporto lo sapevano un po’ tutti. Quello che viene contestato alla società è il metodo utilizzato nei confronti del calciatore. Nella notte i tifosi della Roma hanno esposto striscioni per manifestare il proprio dissenso, in diversi punti della città.

GLI STRISCIONI NELLA CAPITALE

“Figli di Roma, capitani e bandiere. Ecco il rispetto e l’amore che questa società non potrà mai avere“, si legge su uno degli striscioni, e “Pallotta maiale, DDR per sempre nel cuore della gente“. E in un altro: “DDR vanto nostro”.

LE PROTESTE SUI SOCIAL

I social, poi, sono stati letteralmente presi d’assalto. A partire da quello della stessa Roma. “Stadio vuoto. E spero De Rossi non si presenti all’ultima di campionato. Società di buffoni“, è forse il commento più ‘tranquillo’ tra i tanti pubblicati. E poi: “Negli anni Ottanta ve sarebbero venuti a prendere sotto casa, maledetti”, “State distruggendo il nostro essere romanisti… basta, andate via.”, “Abbiamo ricevuto una dichiarazione di guerra. Di questo si tratta. E a tale evento dobbiamo prepararci. E’ il momento dei romanisti. Noi contro loro”.

C’è poi chi tira in ballo un altro illustre addio: “Dopo il dolore che ho provato per l’addio di Totti, pensavo di aver toccato il massimo… e invece no, sto malissimo, con Daniele se ne va l’ultimo simbolo della mia generazione.. Con tutto il rispetto per Florenzi, è finita l’era dei Capitani”.

SI PREPARA LA MANIFESTAZIONE

Sempre attraverso i social, è partito l’appello per una manifestazione di protesta per la mattina di sabato 18 maggio in piazzale Dino Viola, nei pressi del centro sportivo del club. Una manifestazione simbolica, ovviamente, visto che la dirigenza che si trova a Roma ha come sede l’Eur, mentre la squadra sarà a Reggio Emilia per affrontare il Sassuolo nel penultimo turno di campionato.

“La pazienza è finita, si è toccato il fondo- si legge sui social- La cacciata di Daniele De Rossi, ultima bandiera rimasta, è il sigillo finale dei nove anni di disastri sportivi e non, da parte di questa pseudo società, rappresentata dal prestanome James Pallotta. Ci sentiamo in dovere, in quanto innamorati di questi colori, di chiamare a raccolta la tifoseria romanista a manifestare il proprio dissenso, e chiedere ai suddetti di cedere la AS ROMA 22 LUGLIO 1927 il prima possibile”, quindi “per il bene della nostra Roma” l’appuntamento è per “sabato 18 Maggio, ore 9.30 piazzale Dino Viola”.

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15 Maggio 2019
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