Rom e case popolari, dalla Commissione Ue pre-infrazione per la Regione Lazio

La Commissione ha chiesto ulteriori indagini e si è riservata di aprire una procedura
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Per quanto riguarda i casi di pre-infrazione che potrebbero coinvolgere la Regione Lazio la Commissione Europea “ha chiesto una serie di informazioni in tema di assegnazione di alloggi popolari. Le popolazioni rom sarebbero discriminate essendo richiesti requisiti quali la residenza e lo sfratto che, per la loro situazione di fatto, non sono in grado di dimostrare”. È quanto scritto nella relazione informativa annuale della Giunta al Consiglio regionale, letta in aula dall’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, relativamente al 2018 sulla partecipazione della Regione Lazio alle politiche dell’Unione Europea.

In particolare, ci si riferisce al caso Eu Pilot 3945/12/just (richiesta di informazioni aggiuntive riguardo a questioni di alloggio dei rom in Italia ai fini della direttiva 2000/43/ce sull’uguaglianza razziale).

“In data 5 gennaio 2016, la Commissione europea ha chiuso negativamente il caso Eu Pilot 3945/12/Just, riservandosi di avviare la procedura di infrazione ai sensi dell’articolo 258 Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue)- si legge ancora- In caso di apertura di una procedura di infrazione, la Regione Lazio potrebbe essere coinvolta per l’aspetto della compatibilità della Legge regionale 12/99 (Disciplina delle funzioni amministrative regionali e locali in materia di edilizia residenziale pubblica) con la Direttiva 2000/43/Ce“.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

15 Maggio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»