Sanità

Né uomini, né donne: ecco chi sono le persone ‘intersex’

ROMA –  Sono nati con caratteristiche sessuali (cromosomi, genitali, o struttura ormonale) che non appartengono strettamente alle categorie maschio o femmina o che appartengono a entrambe. I medici spesso suggeriscono ai genitori di effettuare interventi medico-chirurgici sui neonati e bambini intersex, per rendere i loro corpi conformi alle caratteristiche maschili o femminili. In molti casi, però, questi interventi non sono medicalmente necessari e in futuro possono portare a conseguenze estremamente negative. Ma chi sono esattamente le persone ‘intersex’? Si definiscono uomini, donne o terzo sesso? ‘Intersex’ è un’identità di genere? Che differenza c’è tra intersex e trans? E cosa succede a livello legislativo? A queste domande ha risposto l’Organizzazione Intersex Internazionale – Italia, nel corso della conferenza stampa di presentazione della campagna di sensibilizzazione ‘Io sono intersex’, che si è svolta oggi a Roma alla Camera dei deputati. 

La campagna, promossa dall’Organizzazione Intersex Internazionale – Italia e dall’Associazione Radicale Certi Diritti, comprende un sito informativo (www.iosonointersex.it) pensato per dare risposta in maniera semplice e intuitiva alle domande e agli interrogativi che possono venire in mente a persone intersex, genitori di bambini intersex, medici, giornalisti, o semplicemente persone che cercano informazioni. Oltre alle pagine dedicate, nel sito è presente anche un video, realizzato dallo studio di animazione Animatter, che crea personaggi in cui ciascuno può riconoscersi.

LE PERSONE INTERSEX SI DEFINISCONO UOMINI O DONNE OPPURE COME UN TERZO SESSO?

Secondo le statistiche esistenti, la maggior parte degli individui intersex ha un’identità di genere maschile o femminile e questo suggerisce che si identificano come uomini o donne. Tuttavia, lo sviluppo di un’identità di genere diversa da quella maschile o femminile può essere una sfida particolare, poiché gli individui intersex sono solitamente costretti ad agire come maschi o femmine a causa degli interventi medici subiti e dalla pressione sociale.

INTERSEX È UN’IDENTITA’ DI GENERE?

Le persone con un corpo intersex possono avere tante identità di genere (e orientamenti sessuali) quante le persone con un corpo non intersex. Alcune persone intersex hanno un’identità di genere intersex.

QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA INTERSEX E TRANS?

Intersex: riguarda il corpo e significa nascere con caratteristiche di sesso non conformi alle norme mediche e sociali. Trans: riguarda l’identità di genere. Essere trans significa avere un’identità di genere diversa dal genere/sesso assegnato alla nascita. La maggior parte delle persone trans sono nate con un corpo che si abbina alle norme mediche e sociali dei corpi maschili e femminili. Intersex: spesso le persone intersex sono sottoposte a trattamenti invasivi e irreversibili senza il loro consenso. Trans: le persone trans spesso richiedono interventi medici per adeguare il proprio corpo alla propria identità di genere, ma incontrano problemi ad ottenere le cure mediche di cui hanno bisogno.

COSA SUCCEDE A LIVELLO LEGISLATIVO?

Le persone intersex sono spesso discriminate a causa di stereotipi di genere che continuano a prevalere nella società. Le preoccupazioni più urgenti delle persone intersex sono gli interventi medici, indesiderati e non consensuali, imposti ai loro corpi. La legislazione europea e nazionale esistente, che tutela i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e trans sulla base dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere, non affronta questa questione. A parte Malta con la sua ‘Gender identity, gender expression and sex characteristics Act2015’, nessun altro Paese europeo ha adottato provvedimenti per assicurare che l’integrità fisica, autonomia corporea e autodeterminazione degli individui intersex siano protette. La legge proibisce qualsiasi “intervento medico guidato da fattori sociali, senza il consenso dell’individuo interessato”. In aggiunta, la legge stabilisce il diritto di accesso al supporto psicologico o dei servizi sociali come al supporto tra pari, e sancisce il diritto della persona di avere la propria identità di genere riconosciuta legalmente o di modificarla con una semplice procedura amministrativa.

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15 maggio 2018
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