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Guerra dei rifiuti tra Marino e Cerroni: un’ordinanza per evitare l’emergenza

cdr malagrotta rifiutiIl sindaco di Roma Ignazio Marino ha firmato l’ordinanza urgente per far fronte alla crisi dei rifiuti che nasce dal rallentamento degli impianti della Colari necessari per la loro lavorazione e smaltimento. Con questa ordinanza il sindaco per prima cosa evidenzia come gli impianti Colari abbiano ridotto repentinamente rispetto alle medie “storiche” la loro “capacità” (passando da una potenzialità normale di oltre 2500 tonnellate al giorno nei tre diversi impianti, ad un conferimento effettivo di circa 1600 t/g) e annuncia che l’amministrazione “si riserva ogni opportuna iniziativa di tutela”. Con la stessa ordinanza dispone la messa in esercizio da parte di Ama dell’impianto mobile di tritovagliatura  di proprietà della stessa azienda finché non sarà superata la crisi (per un massimo di 180 giorni in attesa della definitiva autorizzazione della Regione). Lo dichiara in una nota l’ufficio stampa del Campidoglio.

Non ci sta il patron della Colari, l’azienda che per anni ha gestito l’ormai chiusa discarica di Malagrotta. “I Tmb di Malagrotta- ha spiegato quest’ultimo in una lettera inviata a Comune, Regione, Ministero dell’Ambiente e Prefettura che la Dire ha potuto visionare- hanno lavorato e continuano a lavorare a pieno regime. Non ci risulta che altrettanto avvenga nei due impianti dell’Ama. La crisi nasce da due mancanze addebitabili esclusivamente all’incapacità delle amministrazioni competenti di programmare lo smaltimento dei rifiuti: la mancanza di impianti di recupero energetico (Cdr, Css) e quella di una discarica di servizio”.

Ed ancora: “La stazione di ricevimento e di tritovagliatura di Rocca Cencia operativa dall’aprile 2013 è stata realizzata per salvare Roma dall’emergenza rifiuti e così è stato: infatti, fino al 31 dicembre 2014 ha smaltito 276.997,713 tonnellate. Con il mese di febbraio 2015 il conferimento dei rifiuti è crollato a 8.806,960 tonnellate (a fronte delle 24.849,459 tonnellate di febbraio 2014). A questo proposito il Colari ha scritto al Direttore Generale dell’Ama Spa (lettera prot. 36 del 5/3/2015) denunciando, tra l’altro, il fatto che eravamo stati obbligati a ridurre precipitosamente un turno di lavoro con conseguente licenziamento del personale addetto. Roma manca di impianti di recupero energetico e di discariche di servizio, cosa che in tutti i modi e in tutte le sedi vado denunciando a tutte le Autorità competenti già dal 2009. Quand’anche gli impianti lavorassero a pieno regime e fossero in grado di trattare tutti i rifiuti indifferenziati di Roma, senza uno sbocco per i prodotti ricavati dalla loro lavorazione (Cdr, Css, Fos, scarti e residui di lavorazione) quando i forni, i cementifici e le discariche sono sature, il sistema va in tilt e arriva l’emergenza”.

15 maggio 2015

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