VIDEO | Diritti, Luxuria: a Salvini chiedo se per Weidel c’è deroga su genitore 1/2

'Genitore' 1 e 2, ma anche fecondazione eterologa e l'allarme per il farmaco che blocca che blocca lo sviluppo nella pubertà: per Vladimir Luxuria si sta diffondendo Si sta diffondendo un clima di paura e di terrorismo psicologico
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ROMA – “Salvini, lei alle Europee si sta allineando con Alternative fur Deutschland che come leader ha una donna, Alice Elisabeth Weidel, dichiaratamente lesbica che convive con un’altra donna e cresce due bambini. Chiederebbe a questa sua alleata chi è il padre e chi la madre? Oppure per gli alleati possiamo fare piccole deroghe?”. E’ l’appello che con una domanda ironica Luxuria, attivista Lgbt, artista ed ex parlamentare, intervistata dall’agenzia Dire per DireDonne, ha rivolto al vice premier e ministro degli Interni, Matteo Salvini, a proposito dell’abolizione della dicitura ‘genitore 1 e genitore 2’ sui moduli per la richiesta del documento d’identità dei figli.

“Se vi dà fastidio la parola genitori- ecco la proposta avanzata da Luxuria- mettiamo madre/padre e ognuno metta il segno dove vuole”. Si sta diffondendo un clima di paura e di terrorismo psicologico, secondo Luxuria, con una “violenza” anche linguistica. Ecco per esempio gli attacchi dopo la trasmissione Rai ‘Alla lavagna’ e ancora il più recente, a ‘Non è l’Arena’, in cui Daniela Santanchè ha ricordato a Luxuria che per essere “donne serve la vulva”. O il clima scatenato dal recente congresso delle famiglie a Verona. 

E’ proprio sul concetto di genere e di sesso che DireDonne sta promuovendo un lavoro di analisi e di approfondimento per fare chiarezza e rinnovare la differenza che esiste tra i due concetti. Il genere è molto più ampio dei caratteri sessuali, ha ricordato Luxuria, “e per questo preferiamo la parola transgender alla parola transessuale perchè – mi perdoni Freud – non siamo solo sesso. Non nego che chi nasce con una vagina sia donna- ha aggiunto- ma esiste anche una piccola minoranza per la quale l’identità di genere non corrisponde con quella biologica. Io, che sono una donna trans, sono in questa minoranza e sono conscia dei miei limiti e delle possibilità. La femminilità è la mia ricchezza”.

Si è detta “ferita da quegli attacchi” usciti sul Giornale il giorno successivo alla trasmissione, perchè “sono una persona sensibile e dal momento che ho sempre combattuto per i miei diritti, sono la prima a dare rispetto e ho usato il linguaggio giusto per i bambini”. A proposito di giovanissimi e di famiglie anche sull’allarme lanciato sulla triptolerina che blocca lo sviluppo in età puberale per quegli adolescenti che non si riconoscono nella propria identità biologica “il giornale La Verità con il direttore Maurizio Belpietro sta facendo- ha spiegato Luxuria- terrorismo psicologico sull’argomento. Dietro c’è la solita idea della lobby che vuole cambiare la vita altrui. Parliamo, al massimo, di 20 casi molto gravi in tutta Italia. Adolescenti che capiscono quando il corpo si sviluppa che non è ciò che loro sentono di essere e rischiano per questo anoressia, autolesionismo, depressione”.

Il prossimo 17 maggio ricorrerà la giornata contro l’omofobia e in Italia l’agenda dei diritti Lgbt manca di una legge ad hoc sull’omofobia e di stepchild adoption. Luxuria, prima parlamentare trans in tutta Europa, con mandato dal 2006 al 2008 nel secondo governo Prodi, non ha dubbi, per fare una legge “basterebbe solo un po’ di buona volontà. Una legge esiste già ed è la Mancino, sarebbe sufficiente aggiungere la dicitura orientamento sessuale e identità di genere. I gay– ha ricordato Luxuria- sono figli di tutti, anche degli elettori di destra“.

Quanto alla famiglia e alla maternità surrogata Luxuria si dice intanto favorevole ad una legge che la regolamenti in Italia, per non replicare quanto accaduto con la fivet e il divieto all’eterologa abolito a colpi di sentenze fino alla Corte Costituzionale. “Tutti coloro che possono fare figli con l’atto sessuale potranno continuare a farlo. Diamo la possibilità a chi non può di farlo grazie alla scienza” ha commentato Luxuria, specificando una sua precisa posizione favorevole alla “gestazione per altri non per tornaconto economico”, ma con rimborso per le spese mediche e quanto comporta la gravidanza, con lo stesso spirito di chi “dona il sangue od organi”.

Per questo ha concluso “sono felicissima che la sinistra candidi alle europee Marilena Grassadonia, ex presidente delle Famiglie arcobaleno. C’è bisogno di parlarne di più e meglio”. Luxuria ha combattuto per difendere i suoi diritti e la libertà di scelta. Ha vissuto il bullismo, ha fatto un lungo percorso con la sua famiglia e i suoi effetti. “Se fossi nata nel 1950 sarei finita in un manicomio o sotto elettroshock“, per questo Luxuria si sente fortunata ad esser nata oggi. “Nessuno ci può cambiare e- ha concluso- vogliamo essere cittadini come tutti gli altri”.

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15 Aprile 2019
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