Libia, Trenta ‘zittisce’ Salvini: “Con guerra avremo rifugiati, non migranti. E i rifugiati si accolgono”

Il ministro dell'Interno ribadisce la linea dei porti chiusi ma la ministra della Difesa spiega
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ROMA – Nervi tesi nel governo, con il caos libico  che rischia di aprire una frattura profonda nella maggioranza gialloverde.

Con l’avanzare delle truppe di Haftar su Tripoli, infatti, secondo fonti Onu il numero degli sfollati avrebbe già superato i 15.000. Un vero esodo di persone che investirebbe direttamente le frontiere mediterranee dell’Italia.

Sul punto, il ministro dell’Interno Salvini ha ribadito la sua linea: “I porti restano chiusi”. Ma la fermezza del leader leghista non è condivisa dagli alleati di governo: “Se si dovesse andare a un’altra guerra- spiega la ministra della Difesa Trenta- non avremmo migranti ma rifugiati, e i rifugiati si accolgono”.

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MIGRANTI. SALVINI: SU PORTI DI MAIO MI DICA IN CDM SE LA PENSA DIVERSAMENTE

“Rispetto il lavoro di Di Maio, che si occupa appunto di lavoro e sviluppo economico, e non mi permetto di dirgli come risolvere le centinaia di vertenze sul suo tavolo. Allo stesso modo, di sicurezza e ordine pubblico me ne occupo io e finora credo di averlo fatto bene. Se qualcuno non è d’accordo lo dica. Se Di Maio e Trenta la pensano diversamente da me sui porti me lo dicano in Cdm e faremo una sana discussione”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in conferenza da Monza.

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LIBIA. TRENTA: CON GUERRA NON AVREMMO MIGRANTI MA RIFUGIATI

“Quelli che dicono ‘attaccate perché altrimenti arrivano i migranti’ non hanno capito che se si dovesse andare a un’altra guerra non avremmo migranti ma rifugiati, e i rifugiati si accolgono”. Cosi’ il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, a ‘Circo Massimo su Radio Capital.

Poi aggiunge: “Credo che la diplomazia debba essere portata ai massimi livelli. Non è utile utilizzare queste occasioni per fare politica, bisogna lavorare tutti nella stessa direzione. Chi parla di possibili attacchi militari in Libia non si rende conto di quello che sta dicendo”.

E ancora. “Se negoziare significa parlare, l’Italia deve continuare a parlare con tutti per fare in modo che si possa arrivare a una soluzione non militare”.

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TRENTA: ALLA LEGA POSSO SPIEGARE DIRITTO INTERNAZIONALE

“Oggi vedo che la Lega e qualche movimento di estrema destra è partito all’attacco della sottoscritta. Posso invitarli tutti da me, al ministero, così gli spiego un po’ di diritto internazionale e magari capiscono cosa possono produrre i loro toni aggressivi sulla Libia. Che poi il paradosso è che gli stessi che gridano alla guerra, dalla Lega a Fdi, sono gli stessi che fanno propaganda sui migranti. Non hanno capito che alzando i toni come fanno rischiano solo di destabilizzare ulteriormente la situazione provocando così loro, per primi, nuovi flussi migratori verso l’Italia”. Lo dice il ministro Trenta in una nota.

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15 Aprile 2019
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