Friuli Venezia Giulia

Riforme, Serracchiani incontra Uti Carso Isonzo Adriatico

serracchianiTRIESTE – La serie di incontri con i sindaci delle diversi Unioni territoriali intercomunali (Uti) del Friuli Venezia Giulia ha avuto oggi come protagoniste le amministrazioni dell’Uti Carso Isonzo Adriatico, ricevute nel palazzo di piazza Unità d’Italia a Trieste dalla presidente della Regione Debora Serracchiani e dall’assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin, alla presenza dell’assessore all’Ambiente ed Energia Sara Vito, del presidente della V Commissione in Consiglio regionale Vincenzo Martines e del consigliere regionale Diego Moretti.
Alla riunione erano rappresentate tutte le amministrazioni comunali interessate, nello specifico Monfalcone, Fogliano Redipuglia, Grado, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Canzian d’Isonzo, San Pier d’Isonzo, Staranzano, Turriaco e Doberdò del Lago.
“Stiamo avviando concretamente l’applicazione della riforma – ha esordito la presidente della Regione – con un approccio di condivisione, come testimonia l’apertura di un tavolo politico con Anci, Uncem, capigruppo in Consiglio regionale e sindaci sia dei Comuni che hanno approvato lo Statuto dell’Uti sia di quelli che non lo hanno approvato per cercare una sintonia su alcuni punti più controversi”.
“Parallelamente – ha proseguito Serracchiani – avvieremo dei tavoli tecnici a cui la Regione parteciperà con funzionari degli Enti locali, del personale e della finanza locale con quei Comuni che hanno già costituito le Uti in vista del 1 luglio, quando partirà la gestione aggregata di alcune funzioni“.
Serracchiani e Panontin hanno rassicurato i sindaci presenti che hanno chiesto certezza nei tempi e nelle modalità di trasferimento delle risorse finanziarie, ma soprattutto umane, nel momento in cui partirà la gestione di servizi e funzioni da parte delle Uti: “L’obiettivo è quello di dare continuità e non avere nessun momento di interruzione dei servizi in questo passaggio” ha assicurato la presidente.
L’area del basso Isontino viene da una lunga tradizione di associazionismo e ha quindi solide basi per partire con l’Unione” ha dichiarato Panontin. “Tranne un Comune che ha scelto la strada di non approvare lo Statuto, tutti gli altri lo hanno fatto e si reputa quindi che sia un’area pronta ad avviare le funzioni previste”.
“Durante l’incontro di oggi – ha concluso l’assessore – abbiamo riscontrato una certa serenità, maggiore che in altri contesti, e questo depone a favore di un avvio pronto dell’Uti, a cui abbiamo garantito il massimo accompagnamento da parte della Regione con i necessari tavoli tecnici che in questa realtà potranno anche precedere la data del 15 aprile, prevista dalla legge per la costituzione dell’Unione”.

15 marzo 2016
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