Al convegno Ania l’ospite speciale è il robot Sophia

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ROMA – “Questi robot aiutano l’uomo, lo supportano. La tecnologia è guidata dalla nostra testa, non ci supera. Dobbiamo far sì che la tecnologia sia al servizio delle cose che servono a noi. In questo senso ci possono essere molto utili, sostituendoci in lavori ripetitivi e lasciando a noi un’alta intensità di pensiero. Quindi io vedo nella tecnologia un supporto enorme, soprattutto nel campo della salute”. Parola di Maria Bianca Farina, presidente di Ania, l’associazione nazionale assicuratori, che quest’oggi ha invitato nel corso dell’annuale convegno ‘Innovation by Ania’ alla Borsa di Milano Sophia, uno dei robot più simili all’uomo che siano mai stati realizzati. S

ophia è infatti il più avanzato della “famiglia” di Hanson Robotics, tra le più note aziende di robotica americane. Al suo sviluppo ha contribuito anche lo scienziato giapponese Hiroshi Ishiguro, un luminare della robotica umanoide.

Sophia robot è un androide femmina capace di simulare 62 diverse espressioni facciali attraverso due microcamere installate negli occhi che le consentono di stabilire un contatto visivo con l’interlocutore e di coglierne addirittura lo stato d’animo.

Grazie a un software di intelligenza artificiale, poi, l’androide è in grado di dialogare come un essere umano: le sue capacità dialettiche migliorano con l’interazione ed è capace di ricordare il contenuto delle conversazioni precedenti.

“All’inizio non è facile, ti disorienta- ammette Farina- poi però diventa divertente”.

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15 Febbraio 2019
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