Uccisione di Sana che si voleva sposare, i parenti tutti assolti in Pakistan

La ragazza è stata uccisa nell'aprile scorso mentre si trovava a casa dei suoi in Pakistan. Per gli amici sono stati i familiari a farla fuori perchè non approvavano il suo progetto di sposare un ragazzo conosciuto a Brescia
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ROMA – Sono stati tutti assolti in Pakistan gli 11 imputati per l’omicidio di Sana Cheema, la giovane uccisa ad aprile prima di rientrare a Brescia, doveva viveva, perchè accusata di voler sposare il fidanzato italiano: lo hanno riferito quotidiani e portali di informazione locali.

Tra gli imputati figuravano il padre, la madre e diversi altri familiari della giovane, assassinata all’età di 25 anni. La sentenza è stata emessa oggi da un tribunale distrettuale di Gujrat, nel nord-est del Pakistan. Per il giudice non ci sono prove sufficienti o testimoni dell’omicidio.

Sana aveva 26 anni, lavorava a Milano e viveva a Brescia, dove aveva incontrato un ragazzo italiano, poi emigrato in Germania. I due avevano progetti di matrimonio ma la famiglia di lei osteggiava questo sogno, hanno riferito alcuni amici di Sana. La ragazza è morta in circostanze strane in casa mentre si trovava in vacanza dai suoi in Pakistan, nell’aprile scorso.

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15 Febbraio 2019
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