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Minori, Regione pressa Comune e Metropoli su chiusura Cam: “La gestione è loro”

MILANO – La Regione ha stanziato 250 mila euro, così come Comune e Città metropolitana, per la continuità di gestione dei minori a rischio del Cam (Centro aggregazione minori) di via Pusiano, in via di dismissione. Ora però “le modalità future di gestione del servizio attengono strettamente alle scelte di Comune e Città metropolitana”. E’ l’avvertimento dell’assessore regionale al reddito di autonomia e inclusione sociale Giulio Gallera (Forza Italia) alla giunta Pisapia nel pieno dell’incertezza sul futuro del Centro aggregazione minori. Mercoledì scorso le operatrici del Cam hanno occupato l’aula del Consiglio di zona 2 contro la chiusura del servizio, in carico alla citta’ metropolitana di Milano. Durante il presidio sono stati affissi diversi cartelli in cui si accusa la decisione della giunta di “privatizzare il sociale“, ponendo l’attenzione soprattutto sul futuro dei minori che vengono ospitati dal centro.
Il centrodestra si è schierato dalla parte dei manifestanti, attaccando l’amministrazione, rea, secondo le parole del capogruppo leghista in Consiglio di zona 2 Samuele Piscina, di non avere attenzione alla questione: “Pisapia, Majorino e l’intera sinistra vogliono chiudere un servizio fondamentale per le zone 2 e 3. Ecco come la sinistra opera per il bene dei cittadini”.

gallera_giulio_milanoIl futuro del Cam è incerto, nonostante le parti istituzionali si siano già incontrate per discuterne: i bambini verranno ospitati in altre strutture, più complessa invece la posizione del personale dipendente. Le istituzioni regionali, per bocca dell’assessore al reddito di autonomia e inclusione sociale Giulio Gallera (Forza Italia) hanno rimarcato lo sforzo compiuto per sostenere il progetto: “la Regione- dice Gallera- ha deciso di contribuire concretamente, con uno stanziamento di 250.000 euro, al funzionamento del Cam fino all’affido di tutti i bambini a oggi presenti nella struttura, garantendone la continuità educativa ed evitando loro ulteriori traumi. Un percorso che abbiamo deciso di intraprendere proprio per tutelare i minori attualmente accolti”, la maggior parte dei quali ha un’età inferiore ai quattro anni.
Gallera ha inoltre ricordato che “è già stato istituito un tavolo ad hoc con città metropolitana e Comune di Milano, in cui- prosegue l’assessore- proprio la città metropolitana ha portato all’attenzione un progetto di razionalizzazione della struttura. I tre enti coinvolti hanno condiviso un impegno e, con un grande sforzo, Regione e Comune hanno messo a disposizione del Cam un sostegno economico straordinario, una tantum, di 250.000 euro ciascuno. La Regione ha fatto dunque quanto in suo potere a tutela dei bambini, le modalità future di gestione del servizio attengono strettamente alle scelte di Comune e Città metropolitana”.

di Nicola Mente, giornalista

15 gennaio 2016

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