Roma, a Pelanda ‘Talent prize’: il meglio arte contemporanea under 40

ROMA – Il suo paesaggio e’ impresso con pittura spray su filtri in poliestere. Lei, Corinna Gosmaro, classe 1987, ha iniziato a lavorarci quattro o cinque anni fa. Oggi, grazie a quei cieli, ‘Skies’ il nome dell’opera, si aggiudica il Talent prize 2018. “Non mi aspettavo di vincere, e’ una soddisfazione e un’emozione”, dice. Presto volera’ a Lille, in Francia, per una residenza di tre settimane riservata ai giovani talenti che si aggiudicano il premio dedicato agli artisti under 40. Ideato da Guido Talarico e la rivista Inside art, il Talent prize quest’anno celebra la sua undicesima edizione alla Pelanda. È qui, nella struttura di Testaccio, che trovano spazio le tredici creazioni di arte contemporanea scelte dalla Giuria su circa 1.200 candidature. 

Insieme all’opera vincitrice, che si aggiudica anche cinquemila euro e la promozione sui canali di Inside art, ci sono quelle dei nove finalisti e dei tre premi speciali: Utopia, andato al collettivo Polisonum e al suo ‘Doppelkonzert’, Inside art, vinto da Nicole Voltan con ‘Monte Pelmo’, e, novita’ di quest’anno, il premio speciale Emmanuele Emanuele, sostenitore della manifestazione, aggiudicato da Siavash Talaei, uno dei quattro artisti stranieri presenti alla Pelanda. Al Talent prize possono iscriversi gratuitamente gli artisti under 40 attivi in tutte le categorie dell’arte contemporanea, dalla scultura alla pittura, dalla fotografia alle installazioni fino ai video. A selezionare i finalisti, una Giuria formata dai rappresentanti di diverse istituzioni culturali pubbliche e private, tra cui le Scuderie del Quirinale, presenti con Anna Mattioli, la Fondazione Memmo con Anna D’Amelio Carbone e Villa Medici con Chiara Parisi, oltre ai direttori dell’American Academy e dell’Accademia tedesca.

Visitabile da domani al 13 gennaio 2019, l’esposizione curata da Elena Pagnotta e Fabrizia Carabelli offre uno spaccato delle tecniche usate dagli artisti contemporanei. Si parte da ‘Via degli Ausoni’, l’opera di Giovanni De Cataldo, classe 1990, che riproduce in lamiera con taglio laser una rete da cantiere, una sorta di Colosseo moderno, come lo chiama lo stesso De Cataldo, che crea una separazione ma permette alla vista di passare attraverso. Si prosegue con ‘Alfabeto del potere’, l’opera di Antonio Della Guardia, anche lui del 1990, che ricostruisce con il neon un alfabeto formato da lettere prese dalle firme dei piu’ influenti uomini politici del mondo. Piu’ avanti, la scultura vincitrice del Premio Utopia, ‘Doppelkonzert’. Con una forma che ricorda quella di un organo, i tubi collegati a una cuffia riproducono gli stimoli sonori che ricevono dall’esterno. E ancora, ‘A.A.’ e’ il nome dell’opera di Alfredo Aceto, il finalista piu’ giovane di questa edizione del Talent prize (1991) che propone un gruppo scultoreo composto da tre oggetti in ferro. Di piccole dimensioni, ma molto pesanti, i tre elementi si fondono nell’ambiente restando pero’ in una sorta di esistenza indipendente. Accanto al ‘Monte Pelmo’, l’opera vincitrice del premio Inside art composta da strati di tessuti che evocano il profilo di una montagna, e ai Paesaggi di Corinna Gosmaro, c’e’ Sol 627, il progetto realizzato da Leonardo Petrucci in collaborazione con la Nasa. Si tratta di un tappeto, che l’artista invita a calpestare, che riproduce il suolo di Marte sulla base delle immagini fornite all’artista dalla Nasa.
“Il Talent prize e’ un’occasione di grande felicita’, perche’ celebriamo la meglio gioventu’ italiana- spiega Talarico-quest’anno il primo premio e’ andato a Corinna Gosmaro, una donna di grandissime capacita’ e di grande sensibilita’ artistica. Mi fa piacere che sia ancora una volta una donna a vincere. La prima edizione fu vinta da Ra Di Martino e ora, undici anni dopo, cerchiamo ancora di dare spazio all’arte femminile. Per noi tutti e’ una grande gioia, perche’ questo e’ un modo per dare ancora continuita’ al grande talento italiano”.

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14 Dicembre 2018
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