Report del Consiglio Grande e Generale di San Marino del 14 dicembre

Nella seduta consiliare odierna il dibattito sul Bilancio previsionale 2019 passa alla fase delle repliche

Nella seduta consiliare odierna il dibattito sul Bilancio previsionale 2019 passa alla fase delle repliche in cui gli interventi sono numerosi e in cui non mancano momenti di tensione fuori microfono. Tra i temi affrontati, quelli relativi ai contenuti degli emendamenti, in particolare la proposta di introdurre un’imposta dell’1,5% sui capitali dei sammarinesi esportati in istituti bancari esteri, ma anche la protesta dei lavoratori sul Pianello, in corso in mattinata.

La seduta si conclude con la votazione del Rendiconto generale dello Stato per l’Esercizio e Bilanci Consuntivi degli Enti Pubblici per il 2017, che viene approvato con 28 voti favorevoli e 20 contrari. Lunedì i lavori riprenderanno con l’inizio dell’esame dell’articolato del Bilancio di previsione 2019.

Di seguito un estratto degli interventi odierni.

Comma 18. Provvedimenti in esecuzione della Legge 18 febbraio 1998 n.30 “Norme Generali sull’Ordinamento Contabile dello Stato”:

  1. a) Rendiconto Generale dello Stato e Bilanci Consuntivi degli Enti Pubblici per l’esercizio

finanziario 2017 (II lettura)

  1. b) Bilanci di Previsione dello Stato e degli Enti Pubblici per l’esercizio finanziario 2019 e

Bilanci Pluriennali 2019/2021 (II lettura)



Repliche



Eva Guidi, Sds Finanze

Ho ascoltato tutte le osservazioni, i suggerimenti e le critiche- lecite e legittime- del dibattito. Se c’è una cosa che non ho mai detto è che va tutto bene. Non va tutto bene. Stiamo venendo da una fase di recessione che ha provato il nostro Paese e non è semplice uscire da una fase di recessione soprattutto se i motivi che vi hanno portato sono molto complessi, come in questo caso. A fine 2016 il debito era oltre 300 mln di euro, negli ultimi 10 anni si avuta una perdita secca di Pil di 30 punti percentuali. A cavallo degli anni 2000 gli istituti bancari passarono a 4 a 12, oggi sono 5 e alcuni hanno problemi legati ai famosi Npl, per i quali è necessario assolutamente trovare soluzioni, pena il mancato riavvio del settore bancario e finanziario. Questo per far capire che siamo ben a conoscenza dei problemi del Paese, anche se ho fatto presente i segnali di ripresa che vanno comunque letti con favore. Quando si inizia una inversione di tendenza significa che si sta andando nella giusta direzione.
Le critiche più forte sono relative al fatto che ci sono pochi provvedimenti nella direzione dello sviluppo. Anche io ritengo lo sviluppo sia fondamentale, è la strada giusta ed è da percorrere. Deve essere ovviamente uno sviluppo che non porta avanti gli errori del passato, compatibile con le dimensioni del territorio. Significa maggiori imprese, posti di lavoro, maggiori entrate per sostenere il nostro stato sociale e i pilastri cui non vogliamo rinunciare e che neanche quest’anno non abbiamo toccato, intendo il sistema scolastico e quello sanitario. E’ questo cui ho fatto riferimento parlando di ‘macelleria sociale’, al fatto che ci si possa curare al meglio senza che sia correlato alla quantità di soldi cui si guadagna. Lo sviluppo deve essere sorretto dallo Stato con provvedimenti specifici rivolti a imprese e settori produttivi e può essere sostenuto anche con investimenti in infrastrutture.
E’ anche vero che il bilancio in pareggio non è la soluzione dei nostri problemi, la soluzione sarebbe un bilancio in forte avanzo che deve derivare dallo sviluppo e anche da forti economie che ancora possono essere fatte, anche perché per sviluppare e avere nuove entrate serve tempo. Lo sviluppo non arriva schioccando le dita, soprattutto lo sviluppo di un’economia trasparente e in linea con i migliori standard di collaborazione in materia di antiriciclaggio, antiterrorismo, scambio di dati e vigilanza e qui non vogliamo fare nessun passo indietro.
Abbiamo segnali di ripresa che devono essere aiutati e incoraggiati e lo Stato deve fare la sua parte. Così sono stati stanziati soldi per quest’anno, ma ci sono ancora fondi stanzianti negli anni precedenti, che vedono lo Stato impegnato nella realizzazione di una serie di infrastrutture strategiche, oltre a parcheggio e polo scolastico ricordo il centro uffici di Valdragone e il plesso scolastico di Dogana. Ricordo, nella scia dello sviluppo, il polo della moda, i cui lavori vanno avanti, il progetto Tlc, accanto a questo ricordo il Piano strategico per il turismo. Vorrei ricordare ancora il Prg, strumento di sviluppo economico, la nascita dell’Agenzia per lo sviluppo… Ci sono poi una serie di interventi per agevolare l’insediamento di nuove imprese, a costo zero, come la già avviata liberalizzazione nel processo di avvio delle attività economiche, la riduzione dei settori soggetti al nulla osta del congresso di Stato. Ci sono poi una serie di normative antiburocrazia in arrivo. Le piccole dimensioni del nostro Paese ci danno poi la possibilità di dotarci rapidamente di una normativa competitiva sulla blokchain.

Ho sentito che le riforme in programma hanno registrato, certamente, dei rallentamenti, tra cui la riforma del sistema pensionistico che sarà da raggiungere nei primi sei mesi prossimo anno. E’ stata rallentata perché fosse il più possiible condivisa con parti sociali e cittadini. Poi ci sarà l’introduzione del regime Iva che è a buon punto, la normativa è quasi pronta, ci sarà un lungo anno di test operativi per fare il passaggio, quindi il riordino della normativa in materia fiscale, la continuazione dell’azione di contenimento di spesa, il rafforzamento degli strumenti per accertamento dell’evasione ed elusione. Per il resto immagino gli emendamenti siano numerosi, li valuteremo senza pregiudizi nell’interesse del Paese.

Pasquale Valentini, Pdcs
Viaggiamo purtroppo su binari paralleli. In questo dibattito è difficile parlare del bilancio, gli emendamenti ci dicono che quello di cui abbiamo discusso è diverso da quello che approveremo.
Spiace ascoltare la mistificazione della realtà che sento fare acnhe da persone che hanno condiviso con me i tavoli del governo, le cose dette in quegli anni sono regolarmente smentite. Significa che possiamo fare tutti i tavoli che vogliamo ma a quei tavoli non siamo sinceri. La ferita è che pensiamo che il popolo può essere ingannato. Finchè non rompiamo questa foglia di fico che ci mettiamo davanti, l’inganno comincia qui e continua nel Paese che però non è più in grado di sopportare questo inganno. Se vi rileggo le cose che avete detto e scritto un anno fa, quando si diceva che si era pronti con un piano industriale a ricapitalizzare Cassa di risparmio, quando si parlava di good bank e bad bank- tutte cose date per certe- e la relazione dell’ex Sds Celli diceva che il 2018 sarebbe stato l’anno delle riforme. E oggi venite qui a dire che ‘avreste voluto le riforme’, a chi lo state dicendo? Chi è al governo? E peggio ancora è dire ‘stiamo ritardando le riforme per riagganciare il paese’. Non era più onesto dire qualche mese fa alle organizzazioni sindacali mettiamoci al tavolo della concertazione? Infine, dite cosa avete messo in questo bilancio per Cassa di rispamrio. Se le ricapitalizzazione negli anni passati sono evidenti- discutibili ma evidenti- qui non c’è un euro.

Stefano Canti, Pdcs
La replica del Sds Guidi è stata una riproposizione del suo riferiemnto iniziale, non ha risposto e replicato a nessuna delle domande poste. Quindi ripropongo delle domande per capire le idee del governo sugli interventi prioritari del Paese. Ha detto Segretario che nel 2016 il debito pubblico era oltre 300 mln di euro, voglio capire, rispetto a Cassa di risparmio, su cui il governo non si è ancora pronunciato, perché aumenta il debito pubblico da 300 mln a 888 mln di euro ? Inciderà Cassa? Come? Perchè in questo bilancio non c’è nulla? Potete anticiparci quali saranno gli interventi previsti nel 2019 in Cassa di risparmio? La cittadinanza ha il diritto di saperli.
Il 2018 doveva essere l’anno delle riforme strutturali del Paese, e lo ha detto lo stesso Celli che siete in ritardo. E perché ci sono stati i rallentamenti? Non credo la risposta sia perché occorre fare la concertazione, avete avuto più di un anno e non c’è, né sulla riforma pensionistica, né sulla spending review. Le riforme che state facendo per ridurre la spesa pubblica sono solo i tagli alle stipendi dei dipendenti pubblici, ma non a tutti, quelli dei dirigenti e di Banca centralenon vengono tagliati. Vi sembra un intervento equo?


Teodoro Lonfernini, Pdcs
Da marzo dovrete affrontare le riduzioni degli stipendi della Pa, così adesso passate un bel Natale, ma avrete un problema più avanti perché avete adottato un intervento solo parziale per agire sulla riduzione della spesa pubblica.
Il 14 dicembre 2017 scrissi un post sulla legge di bilancio dell’anno scorso che potrei usare anche quest’anno. Sono giò due gli anni in cui vi state adoperando per le riforme, volete dirci quanto vorrete farle sul serio? Avrei potuto prendere non solo quel post, ma anche l’intervento sulla legge di bilancio dell’anno scorso e adottarlo esattamente leggendolo in Aula questi giorni.

Alessandro Cardelli, Pdcs
Credo Segretario che lei non abbia ascoltato il dibattito, intervenendo in replica senza spiegarci i contenuti dei vostri emendamenti- perché abbiamo 50 emendamenti quasi della maggioranza- e aveva il dovere di illustrarceli. Io ho il dovere di criticarne un paio che dimostrano che non sapete governare. Aveva detto Segretario che il vostro obiettivo è ricostruire fiducia nel sistema finanzairio. Io credo che questa si sia trasformata nella ‘Repubblica oligarchico comunista di San Marino’ perchè invece di creare fiducia imponete ulteriore paura sul sistema. La tassazione dell01,5% per chi porta i soldi in Italia è una cosa comunista, non va bene. Quando la gente portava i soldi a San Marino in passato lo faceva perché era costretta o perché eravamo un paese competitivo?
Le nostre banche devono essere competitive, ci deve essere fiducia, facendo così si corre il rischio che la gente ne porti fuori altri di soldi. Il gettito su circa 500 milioni di soldi fuori, per una ritenuta dell’1,5%, sarebbe di 7, 5 mln di euro, voi pensate che li incasserete? Io dico sicuramente di no, è un provvediemnto sbagliato. Voglio ridere poi quando andrete a trattare l’accordo con l’Europa e riferirete che i risparmi dei sammarinesi nei paesi membri li andate a tassare dell’1,5%, è una roba da matti. Sono pienamente d’accordo con le associazioni categoriali che temono questo provvedimento.

Enrico Carattoni, Ssd
Definire oggi- proprio mentre si sta celebrando uno sciopero generale, che c’è una maggioranza oligarchico comunista, può fare anche piacere, ma Cardelli, anche i suoi compagni si sono messi a ridere.
Nessun tipo di finanziaria, di nessuna maggioranza e di nessun colore, attuale, passata e prossima, sarà mai una finanziaria su cui si potrà troverà unanimità e condivisione. Avete detto di aver fatto una riforma tribunaria, e poi? E comunque la riforma è cambiata tante volte in corso d’opera.
Sulla base delle bozze degli emendamenti, per le ritenute delle pensioni sono state fatte delle proiezioni. Sugli stipendi da 1.500 euro, incide poco più di 3 euro al mese, per arrivare alle pensioni che superano i 3.500 euro al mese con prelievi di 50 euro. Questo significa ‘macelleria sociale’? Certo sono prelievi e sacrifici, ma non si può chiarmarli ‘macelleria sociale’, non corrisponde al vero. Così come Stefano Canti annuncia che i tagli non riguarderanno i dirigenti. Se avesse letto la bozza di emendamenti, e non se la fosse fatta raccontare, avrebbe visto che i tagli ai dirigenti vengono fatti. Difficile confrontarsi se non leggete neanche i testi degli emendamenti. Sulle partecipate, vi ricordo che nella scorsa legislatura venne proposto il prelievo dell’1,5%, è esteso anche alle partecipate di Banca centrale, Gdt, Rtv… ricordo che si dovette fare un passo indietro per dubbi sulla costituzionalità. Anche io sono d’accordo che i sacrifici li devono fare tutti i dipendenti, si tratta di trovare però una formula corretta.

Guerrino Zanotti, Sds Affari Interni
Il Sds Guidi viene accusao di non aver indicato gli interventi degli emendmenti. Poi ci si accusa di fare i tavoli, senza un confronto vero, solo per dare colore al tempo. Invece ieri c’è stato un tavolo in cui la maggioranza ha cercato di spiegare quali sono gli interventi con gli emendamenti presentati in seconda lettura. Quindi la modifica dell’articolo 34 che prevedere interventi su retribuzioni, dirigenti compresi. Abbiamo detto che si aprirà una fase contrattuale fino al 31 marzo, con obiettivi dichiarati. Ovvero quello di risparmiare 2,6 mln di euro, non è detto che derivino dai tagli agli stipendi. Tant’è che il risultato di bilancio non tiene conto di quei 2 mln e 600 mila euro, sarà il tavolo a darci la misura dell’intervento, ci dirà i modi. In quegli emendamenti c’è anche il rafforzamento dei controlli e dell’accertamento tribunario con 1,7 mln di euro di maggiori entrate, questo per l’equità. Negli emendamenti daremo poi mandato ai nostri rappresentanti negli organismi di amministrazione delle partecipate- Banca centrale, Cassa di Risparmio- per andare ad ottenere significativi risparmi di spesa che comprendano non solo sitpendi, ma spese generali e consulenze. C’è uno sciopero che una parte del sindacato ha voluto più di altri, la quale ci ha fatto proposte che alla fine sono state accolte e ci portano al confronto per i prossimi tre mesi, ma porta comunque lo sciopero, e su questo certamente rifletteremo, ma lo sforzo lo abbiamo fatto, ve lo assicuro. Nel dibattito abbiamo rilevato che nessuna misura è condivisa dall’opposizione, ne prendiamo atto, nella mente di qualcuno c’è idea di risolvere i conti pubblici andando magari a prendere i 600 mln di euro di tangenti accumulate in questi anni.

Davide Forcellini, Rete

Il consigliere Boschi in chiusura si chiedeva come mai le associazioni continuano a criticare il governo, lo invito a non contiuare questo ragionameno, non credo sia difficile capire per cui avviene questa cosa, ossia che il provvedimento del bilancio è ritenuto non equo. Non è infatti che la gente oggi sciopera e sale sul Pianello per chissà quale motivo, la gente vuole salvaguadare il paese. Bevitori ci dice che per risolvere i problemi dell’edilizia dovremo vendere il costruito da far west, ma chi li vuole questi immobili fatiscenti? Nicola Selva ha detto che si faceva lo sciopero per mantenere i privilegi, parole che non riesco a capire. Se sono provocatorie, sono mancanza di rispetto per chi manifesta. Chi sciopera lo fa contro i privilegi che questa maggioranza vuole difendere, piustto. Se invece ci crede davvero, allora non sa quali siano le condizioni reali del paese. Mi sarei aspettato in replica dal Sds Guidi un chiarimeno sugli emendamenti del governo che producono una legge molto diversa da quella in prima lettura, noi così non riusciamo neanche ad intervenire.

Oscar Mina, Pdcs
Nella sua replica Segretario non ha preso nemmeno in considerazione quello che il suo precedente collega ha detto, il consigliere Celli. Quando dice che siete conpevolemente in ritardo sulle riforme strutturali , queste accuse le ha fatte il suo collega Celli, a lei e alla maggioranza. Dalla minoranza, dò ragione a Celli che siete responsabilente in ritardo. Sono accuse dirette da un vostro collega di maggioranza, al vostro interno dovreste farle queste valutazioni, invece che continuare a raccontarci che va tutto bene. Vedremo se nell’ambito dell’articolato, se con 40 emendamenti vostri per un totale di 200 e passa emendamenti, avremo modo di approfondire.

Iro Belluzzi, Psd
Si passa da false promesse e rassicurazioni demagogiche dell’inizio 2017 che nell’arco di 6 mesi avremo risolto ogni problema, allo sciopero di oggi, che non credo sia frutto solo della percezione che determinati privilegi continuano ad essere conservati, ma è frutto della sfiducia verso un governo che agli enunciati non ha fatto seguire elementi di recupero e stabilizzazione. E’ vero Sds Zanotti, è possibile il recupero di somme che sono girate, sono state elargite e acquisite da alcuni senza nessun diritto, però mi sarei aspettato da un governo che voleva fare azione di riaccredito della credibilità e dell’uguaglianza maggior serietà anche nei cofronti del tribunale della Repubblica di San Marino, invece siamo andati a far saltare elementi strategici. A degli enunciati non seguono le azioni. Uno degli emendamenti di cui si è trattato è la tassazione dei patrimoni, anche di piccoli conti correnti, all’estero, frutto di lavoro onesto. Eppure quanti anche all’interno dell’Aula sono debitori verso lo Stato per quel che riguarda contributi- monofase, società fallite e debitrici di centinaia di migliaia di euro? Cominciate a dare il buon esempio. Anche le perdite, gli npl si generano anche con piccoli debiti non onorati e con società fallite. Prima di fare grandi sermoni, ognuno dia il proprio esempio.

Massimo Andrea Ugolini, Pdcs
A distanza di due anni ci troviamo esattamente al punto iniziale di quando si è insediato questo governo, di riforme strutturali non é stato portato nulla in Aula, e per farlo occorre avviare la concertazione con tutte le parti sociali e politiche. Si può arrivare alla riforma delle imposte indirette e previdenziali ,ma ci devono essere le condizioni. Cassa di risparmio ha un buco nero con le consulenze create in questi anni, in questi due anni si è innescato un clima di sfiducia, questo è il vero problema, se non ricreiamo fiducia attorno il paese, tutto quello che andremo a fare sarà inefficace. L’imposta dell’1,5% su conti all’estero non può essere capita così.

Roberto Ciavatta, Rete
L’impostazione di questo bilancio e del governo- dove quasi tutti i componenti vengono dall’ambiente dell’amministrazione burocraticizzata- è che a un commerciante che fa fatica a stare aperto gli dite: ‘chiudi luce e serranda così risparmiamo’. Continuate a fare misure recessive. La tassazione dei risparmi all’estero va nella stessa direzione. Perchè qualcuno ha portato i suoi risparmi fuori confine? Perchè avevano paura. E sono stati soprattutto i piccoli risparmiatori che temono per i loro risparmi di una vita che siano fatti saltare da questo governo, oppure sono le imprese. Visto che con lo scudo fiscale ,al contrario, nessuno è tornato, allora li tassiamo. E’ un’impostazione se non bolscevica, da ‘Grande fratello’. Anche con l’Icee, vengono a vedere i miei soldi e poi li tassano. Si vanno a prendere i soldi dalla massa e nella Pa la massa non sono certo i dirigenti. O vi mettete in testa che dovete rilanciare l’economia, oppure con i calcoli ragioneristici andiamo poco lontano.

Stefano Palmieri, Rf
Non credo siano i piccoli risparmiatori ad aver portato fuori i loro risparmi, a lamentarsi sono stati non i sindacati, ma le associazioni datoriali Mi augurarei quel provvedimento servisse a riportare indietro capitali, non a far pagare tasse in più, perchè vorrebbe dire riportare risorse a San Marino, dove i risparmiatori non hanno mai perso un centesimo, diversamente da quello che è successo vicino a noi. Sicuramente Cassa avrà bisogno di una ristrutturazione profonda, fino a pochi mesi fa non si era voluti intervenire. Su Pa: abbiamo tre mesi per metterci d’accordo per vedere se ci sono soluzioni per evitare di toccare gli stipendi. Nessuno qui ha piacere di toccare le tasche ai cittadini e di aumentare le tasse.

Gian Carlo Capicchioni, Psd
Negli ultimi due anni, sono i risparmiatori, le famiglie, quelli che hanno preso parte dei loro risparmi accumulati dal lavoro negli anni e li hanno dirottati sulle vicine banche limitrofe o in prodotti assicurativi, differenzando l’investimento. Vi siete mai chiesti perché? Hanno preso paura anche quelli che hanno più difficoltà a portare i soldi in Svizzera, dove i furbetti e quelli che ne hanno tanti ce li hanno già da anni. Non tornano quindi i soldi dei furbetti, quelli se li hanno dichiarati, magari pagano l’1,5% ma non li riportano qui, dopo quello che è successo. Non rischiano il loro capitale. Non credo che risolverete il problema, forse raccoglierete qualche decina di migliaia di euro come tassazione, ma il risultato non sarà quello di riportare capitali a San Marino, almeno non in questo momento.
Il Sds Guidi ha fatto un’affermazione sullo sviluppo, per crearlo occorre tempo, è vero, ma sono passati due anni, e dalle affermazioni fatte ancora non si è visto praticamente nulla, il tempo non ce ne è più, è finito, o ci si mette a lavorare tutti insieme o non so cosa succederà. Troviamo un modo di convergere.

Marco Podeschi, Sds Istruzione e Cultura
Mi chiedo perché quando parliamo di fiducia verso il sistema finanziario, in un Parlamento si dice invece che non restituiamo soldi e che c’è il rischio tenere soldi a San Marino, e chi mi ha preceduto ha detto questo.
Sul bilancio pubblico, ci sono diversi interventi: se le entrate devono corrispondere alle uscite, qualche intervento va fatto, poi si può gridare agli eccessi…ma vi esorto piuttosto a guardare quello che succede a San Marino, ci sono enti che investono decine di milioni di euro, e dite che non ci sono investimenti. E’ normale, il nemico da abbattere è il governo e siamo in ritardo. Certo, siamo in ritardo, ci sono documenti fermi in attesa di esame da settembre. Poi il tema della giustizia in un Consiglio sì e uno sì, pensate che ai cittadini possiamo dire che c’è fiducia? Esamineremo con attenzione gli emendamenti presentati come tutti gli anni dai colleghi dell’opposizone, qualcuno ha accusato il governo di averli presentati in ritardo, credo come tutti gli anni siano stati presentati emendamenti dal governo. La collega Guidi in un mese e mezzo ha cercato di portare avanti un lavoro complesso con coraggio, saremo ipocrita se dicessimo che viviamo in una fase semplice, quando c’è uno sciopero il governo non si scansa dalle responsaiblità. Ci direte di andare a casa e noi governeremo con coraggio, sostenuti dalla nostra maggioranza, è quello che ci hanno chiesto i cittadini.

Marco Gatti, Pdcs
Quando si arriva a proporre – e sono chiamati furbetti- di mettere i soldi non dove si vuole, ma dove dice il govenro, io credo sia un fatto grave. Chi ha portato i soldi fuori San Marino viene chiamato ‘furbetto’, ma lo è chi ha nascosto i soldi, non chi li ha investiti dove vuole e li dichiara. E voi oggi proponete un emendamento senza pensare alle conseguenze che produrrà. Voi dite che tassate i patrimoni al’estero perché pensate che così li riportano qua. In questa finanziaria si è pensato più a dove andare a prendere i soldi che al rilancio dell’economia.

Roberto Giorgetti, Rf
Cardelli ha detto che in passato portavano i soldi a San Marino perchè avevano fiducia del sistema, lo invito a leggere le cronache giudiziarie per capire quali ben altri motivi portavano a portare soldi a San Marino, ma noi vogliamo totalmente cambiare approccio rispetto quel periodo.

I Capitali all’estero: nei prossimi mesi sarà inevitabile intervenire a favore sistema bancario sammarinese per consolidarlo e rilanciarlo. Questo comporterà il contributo e l’impegno di tutti i sammarinesi, di chi vive qui e ha interessi qui. Sarebbe una scelta responsabili, da parte di chi ha scelto di portare i propri capitali fuori- ho qualche dubbio che siano tutti piccoli risparmiatori- di chi ha legittimamente esportato capitali, credo sia legittimo chiedere un atto di responsabilità per rilanciare il sistema. Non si impone nulla, si usa la leva fiscale, se uno riporta soldi a San Marino non gli viene chiesto alcunchè.

Alessandro Mancini, Ps
Stiamo concentrando il dibattito delle repliche su un emendamento del governo su cui è stato tenuto all’oscuro il parlamento, è solo stato accennato in conferenza stampa due giorni fa, e lievemente spiegato nell’incontro di ieri, questo è modo di come volete dividere il Paese e l’Aula, con questo metodo di affrontare i problemi. Mi riferisco all’emendamento sul rimpatrio dei patrimoni: qual è il fine? Introiettare denari sul bilancio dello Stato con l’1,5% di imposta o rafforzare il sistema bancario che tra i tanti problemi avuti in questi due anni, c’è stata anche l’ingente fuoriuscita di capitali? Spero sia la seconda, ma la questione va ribaltata. Non si può obbligare, pena una tassa, di riportare i suoi soldi a San Mairno. Bisogna usare tutta un’altra leva, create piuttosto le condizioni perchè i capitali tornino, create sicurezza e vantaggi economici, questo lo spirito dovrebbe essere, invece usate un provvediemento vessatorio di imposizione che non nasce sicuro pochi giorni fa.

Giuseppe Maria Morganti, Ssd
Vorrei ricordare che i capitali portati fuori dai piccoli risparmiatori non verranno toccati, c’è una esenzione a riguardo e non devono temere nulla queste persone. Altra attenzione maggiore è che le imprese non verranno toccate: qui si tratta solo di capitali di persone fisiche. Lungi da noi queso specifico pensiero. E’ un provvedimento che si rende conto delle difficoltà e rimanda a uno studio approfondito, attraverso apposito decreto. Un articolo non basta a declinare quanto si prevede. Il provvedimento va a penalizzare chi ha avuto benefici forti dal nostro sistema: i famosi furbetti, lo ribadisco, che hanno preferito non dare nessuna fiducia al sistema e togliendo a loro volta fiducia al sistema. Lo Stato non può essere al fianco di queste persone. A loro va mandato un messaggio preciso, se volete pentirvi avete tutto il tempo di farlo senza penalizzazione, ma se intendete continuare, noi non siamo al vostro fianco e lo dobbiamo dire in modo chiaro. Credo sia un concetto di equità: in un momento così grave per il Paese non è giusto che qualcuno si salvi perchè è furbetto. Dobbiamo tutti lavorare per lo stesso obiettivo.

Francesco Mussoni, Pdcs
Le politiche di questo governo e maggioranza non hanno prodotto il pareggio di bilancio, né l’equilibrio che si doveva avere per le politiche annunciate Si chiudono due anni di govenro con l’incapacità di liberare risorse positive. Sul previsionale chiudiamo con 50 mln di euro all’incirca di disavanzo ed è un bilancio opaco perchè non tiene conto bene delle perdite di Cassa, e non tiene in evidenza neanche del debito pubblico. Stiamo facendo ragionamenti su articoli quando è in gioco la stabilità finanziaria ed economia del Paese. Non capisco cmoe si continui a gestire un dibattito su questo livello. C’è una spesa pubblica enorme rispetto le entrate, va riequibrato il pubblico con il privato, la spesa corrente è aumentata di 10 mln di euro, del 2,3%, nel Consuntivo, di cosa stiamo parlando qua? E’ giunto il momento di mettere in fila dei punti politici programmatici, contenuti di riforme che non ci sono state e farle. Se non ce la fate a farle, capisco la difficoltà, ma non si può temporeggiare e galleggiare. Questa è una finanziaria, al momento per una campagna elettorale. Viene tutto rinviato a marzo-aprile 2019, che interventi fanno questo governo e maggioranza? Stiamo facendo solo un esercizio contabile. Non stiamo parlando di scelte politiche di fondo, ma facciamo contrapposizioni sterili e non potete andare avanti in questo modo. Non so se le convergenze parallele possono esserci.

Mariella Mularoni, Pdcs
E’ una legge completamente modificata con gli emendamenti. Non so Segretario dove vede sviluppo e rilancio, annunciati da quando vi siete insediati. E’ una Finanziaria recessiva che inibisce sviluppo.

Avevo chiesto quanto andrè a incidere la vendita degli Npl e la ricapitalizzione sul debito pubblico, ma nessuna risposta mi è arrivaa. Non saranno gli emendamenti a una legge debole che daranno speranza al Paese. Nessuna risorsa per per il rilancio, ma solo preludio al debito pubblico.

Jader Tosi, C10
Un’analisi più approfondita darebbe le condizioni perché il paese sia più unito. Il paese è di tutti sia di opposizione che di maggioranza, sia dei lavoratori del settore privato che di quello pubblico, sia degli imprenditori.

Lorenzo Lonfenrini, Rf
Non direi che è una Finanziaria da camapagna elettorale se qui sotto ci troviamo la manifestazione di uno sciopero generale. Io sono per far rientrare i capitali, non per punire, punire chi è fuori dalla legalità semmai e non dichiara capitali all’estero. Chi ha portato fuori capitali nella legalità non va punito, bisogna cercare il modo che questi capitali rientrino in un clima di fiducia nel nostro sistema bancario. Si avrebbe il duplice effetto di mettere in sicurezza il nostro sistema.

Pier Luigi Zanotti, Rf
La fiducia in un paese è tutto, al di là dei problemi che ha. Trovo incoerente allora aver parlato nello stesso tempo di colpo di stato ed evocare fiducia. Non si ottiene nascondendo problemi, la fiducia di un paese è quando uno dice chiaramente i problemi che ha e vuole affrontarli. Cosa che si è fatta con Cassa.

Gian Matteo Zeppa, Rete
Non veniteci a parlare di rispetto dei lavoratori. Questo governo e maggoiranza hanno sputato addosso ai lavoratori.

Gian Carlo Venturini, Pdcs
Zanotti sta parlando di un paese che non c’è più. Ci sono 21 mln di euro di disavanzo nel consuntivo 2017, 10 mln di euro in più di spesa corrente, quando a inizio legisltura si era promesso di diminuirla del 10% in 3 anni. Queste sono le risposte che dovrebbero essere date, consiglieri di maggioranza, invece di difendere a spada tratta un provvedimento identico a quello dell’anno scorso. Nonostante gli impegni che si erano presi. Solo ulteriori tasse nell’ottica di far quadrare il bilancio.

Nicola Selva, Rf
Dopo gli slogan ascoltati, ho sentito molte inesattezze. Agire sulla spesa corrente e stipendi: più del 90% della spesa pubblica è spesa corrente, noi non vogliamo lasciare a casa nessuno, si cerca di rendere più equilibrata la retribuzione dei dipendenti del pubblico. Ho parlato anche di privilegi. E’ giusto che la Pa sia un comporto più o meno protetto? Ha mai sentito parlare della forbice tra contratto privato e pubblico?

Simone Celli, Ssd
Non ritengo utile rispondere a offese ricevute in seno di dibattito. Tuttavia anche ciò che è stato detto nel dibatitto iin replica merita una puntualizzazione a partire da chi ha sostenuto che questo governo e maggioranza abbiano sputato addosso ai lavoratori, è inaccettabile. Per quanto la si possa pensare diversamente, è inaccettabile accusare l’avversario politico di aver sputato addosso ai lavoratori quando non c’è alcun elemento oggettivo per sostenere quesa tesi.

Il mio intervento precedente voleva essere stimolo a governo e maggioranza verso le riforme su cui lo stesso Segretario Guidi faceva riferimento nel suo intervento, per attuarle nei primi mesi del 2019, nessuna demarcazione, ma pieno accordo e condivisione su governo e maggiornza, se c’è qualcuno che vuole strumentalizzare ha sbagliato strada. E trovo pretestuoso che chi ha governato fino alla scorsa legislatura parli di ritardi. L’autocritica la rivolto in primis a me stesso. E’ una linea di stimolo non di criticità.

Dalibor Riccardi, Indipendente
Si chiede fiducia al Paese ma i cittadini hanno perso fiducia da anni, questo governo è in piena sintonia con quello fatto dai governi precedenti, ovvero zero risposte. Come si fa a chiedere fiducia a chi protesta qua sotto, a chiedere fiducia nella politica? Questo non è un governo di sinistra che chiede soldi ai cittadini per aiutare burocrati e banche. Come indipendente, ho presentato due emendamenti: uno sulla tutela dei lavoratori in malattia e l’altro sull’andare a reperire risorse senza chiedere un euro ai cittadini.

Marco Nicolini, Rete
Dopo aver visto i furbastri arricchirsi alle nostre spalle, vedere mettere mano nelle tasche dei cittadini mi risulta inaccettabile.

Angelo Della Valle, Ssd
Tutti dobbiamo renderci conto cosa è accaduto a questo paese e cosa accadrà se il comportamento è questo. Così abbiamo perso tutti, anche coloro che sono in piazza. Bisogna essere forti e stare calmi, così forse i problemi si risolvono.

Denise Bronzetti, Ps
Parole pesantissime fatte dall’ex colega Celli al Segretario guidi, le abbiamo sentite tutti. Ho sentito parlare di rispetto e democraiza dal collega Celli, ma è l’ultimo a poterne parlare, quando si va avanti solo con la forza dei numeri.

Alessandro Bevitori, Ssd
Quando sento chi dice che non ci sono misure di equità e di sinistra, ripropongo nuovamente che la proposta fatta alle parti sociali di limitare tagli solo agli stipendi sopra 1.500 euro, con tagli dell’1,5% e a salire fino a1 7% per quelli più alti è stata stralciata, ma a mio avviso era una proposta equa.

Matteo Ciacci, C10
Per reperire risorse abbiamo proposto in prima lettura una ritenuta sugli stipendi pubblici, è vero c’è uno sciopero e va rispettato, ma credo- e devo dare atto al governo- che il confronto con le forze sociali ed economiche è stato qualitativamente migliore che in precedenti situazioni e va riconosciuto. Crediamo il poter avviare il tavolo di contrattazione nella Pa sia obiettivo importante che non ci deve sganciare comunque dall’esigenza di ridurre i costi nella spesa pubblica e corrente.

Repubblica di San Marino, 14 Dicembre 2018/01

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14 Dicembre 2018
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