Lazio

Roma, a San Basilio chiude la storica scuola Zaveria Cassia. I genitori: “Quartiere abbandonato”

Aggiornamento: L’Istituto di San Basilio cambia gestione: scongiurata la chiusura

ROMA – C’è crisi di vocazioni. E a San Basilio chiude una scuola storica. È un duro colpo per il territorio la notizia arrivata nella serata di martedì: la Zaveria Cassia, scuola paritaria sul territorio da oltre 70 anni, chiuderà ad agosto 2019.

L’annuncio è stato dato dalle suore sacramentine di Bergamo, proprietarie dell’immobile, che hanno garantito un’istruzione anche a quelli che oggi sono nonni e che in questa scuola portano i nipoti.

“Non ci sono più suore – il senso del discorso fatto davanti ad una nutrita assemblea di genitori convocati per l’occasione – e non abbiamo i soldi per pagare gli stipendi al personale non religioso che dovremmo prendere in sostituzione. I contributi dallo Stato? Nel 2016 non è arrivato un soldo, hanno ricominciato solo questa estate. Ma ormai le spese non possiamo più affrontarle”. Potranno completare il ciclo di studio solo gli iscritti, quest’anno, alla quarta elementare. Per gli altri l’invito è a guardarsi intorno.

L’assemblea dei genitori è parsa divisa, com’è normale che sia, tra fatalisti (“Non hanno soldi, non hanno suore, cosa possono fare?”) e genitori arrabbiati (“Dal punto di vista sociale è una notizia drammatica per questo quartiere. Non possiamo credere che ci lasciate così”). C’è stato anche chi ha proposto di aumentare la retta, e ti ha chiesto spiegazioni sul perché non si sia parlato prima con i genitori di problemi economici evidentemente venuti fuori ben prima. L’assenza di vocazioni ha lasciato la gestione della scuola nelle mani di suore non più giovanissime con tutte le conseguenze del caso per quello che riguarda la gestione possibilmente più aperta e magari più attrattiva per eventuali nuovi iscritti.

Negli anni infatti le iscrizioni sono crollate portando alla riduzione del numero delle classi sia all’asilo, sia alle elementari. Del rischio chiusura si parlava tra i genitori da giorni: un primo sospetto ha iniziato a farsi strada dopo la cancellazione dell’open day. “Ma San Basilio resta un quartiere di oltre 25mila abitanti e la notizia di questa chiusura avrà conseguenze gravi. Ormai questo quartiere è abbandonato da tutti“, l’amara considerazione di un papà. Le suore hanno detto che resteranno comunque nell’immobile e sono disponibili ad ascoltare eventuali proposte di subentro: ma dovranno essere “serie e soprattutto dovranno essere a carattere religioso”.

di Adriano Gasperetti, giornalista professionista

14 dicembre 2017
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