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Nel pesarese boom nella raccolta differenziata

differenziata_marche02PESARO – Un incremento della raccolta differenziata del 40% in 10 mesi toccando quota 77%. Tanto che ora Marche Multiservizi vuole esportare il ‘modello Cantiano’ nel resto della provincia di Pesaro Urbino per la gestione della raccolta. L’azienda di servizi di via dei Canonici ha presentato oggi i risultati ottenuti nel comune di Cantiano nel 2016, grazie al passaggio dalla raccolta di prossimità al porta a porta esclusivamente per la frazione secca.

Nel piccolo Comune che confina con l’Umbria, a gennaio la raccolta differenziata aveva raggiunto il 35% mentre a novembre ha superato, appunto, il 77%. “Sul tema dei rifiuti urbani i cittadini di Cantiano stanno acquisendo una maggiore e più diffusa consapevolezza- spiega alla Dire il sindaco Alessandro Piccini A gennaio eravamo agli ultimi posti, mentre ora abbiamo ottenuto un risultato straordinario grazie al gestore del servizio e alla comunità“.

Il nuovo modello di raccolta prevede, per la sola frazione secca dell’indifferenziato, il passaggio dai cassonetti alla raccolta porta a porta. “Io stesso- racconta Piccini- nella fase iniziale sono andato a distribuire a casa della gente i bidoncini per la raccolta domiciliare della frazione secca”. E l’ottimo risultato ottenuto a Cantiano, già sperimentato a Mercatello sul Metauro e in altri piccoli Comuni, ha spinto l’azienda di servizi pesarese, che gestisce anche lo smaltimento rifiuti in 40 Comuni della provincia di Pesaro Urbino, ad esportare il modello Cantiano.

“L’azienda è molto soddisfatta dei risultati raggiunti- spiega il presidente di Marche Multiservizi Massimo Galuzzi– Siamo intorno al 57% di raccolta differenziata nei Comuni di nostra competenza. Vogliamo alzare ulteriormente il livello e, per farlo, nel 2017 introdurremo il porta a porta per il secco anche negli altri Comuni”. Secondo l’amministratore delegato della Multiservizi, Mauro Tiviroli, “occorre proseguire nel percorso di gestione eco-compatibile del ciclo integrato dei rifiuti a costi sostenibili”.

di Luca Fabbri, giornalista

14 dicembre 2016
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